È ricoverata a Baggiovara la donna ferita a Tunisi
Castelfranco. Lorena Boni è rientrata nel Modenese, resta in prognosi riservata Domenica erano arrivati in Italia anche i due coniugi residenti a San Possidonio
CASTELFRANCO. Lorena Boni, la 57enne amministratrice di condominio di Piumazzo rimasta coinvolta nell’attentato al museo di Tunisi otto giorni fa, è ritornata in Italia. Come anticipato dalla Gazzetta la donna ha fatto rientro ieri, intorno a mezzogiorno, con un volo ambulanza approntato da Costa Crociere e atterrato a Milano. Lorena è poi stata portata all’ospedale di Baggiovara per le cure mediche del caso e rimarrà ricoverata. La professonista piumazzese è stata accompagnata dai figli Massimo e Davide, accorsi in Tunisia all’indomani dell’attacco rivendicato dall’Isis che è costato la vita ad oltre una ventina di persone, e dal marito Oscar, con lei in vacanza al momento dell’attentato. Il ritorno di Lorena ha rallegrato i familiari e la comunità di Piumazzo, «colpita da una tragedia dalle proporzioni internazionali» per usare le parole del parroco don Remo Resca che durante entrambe le messe domenica mattina ha pronunciato preghiere per la 57enne. «È con grande felicità che accolgo la notizia del rientro in Italia di Lorena Boni – ha commentato il sindaco di Castelfranco, Stefano Reggianini - Abbraccio idealmente, a nome di tutta l’amministrazione e della comunità di Castelfranco, lei e la sua famiglia; sin dal primo giorno aspettavamo e speravamo che il tutto potesse concludersi nel migliore dei modi. Un augurio di pronta guarigione da tutto il paese». Riguardo le condizioni di salute della donna, l’Asl informa che Lorena è ricoverata dal primo pomeriggio di ieri e la prognosi rimane riservata. «In un quadro clinico complessivo, la signora, le cui condizioni sono stabili, è vigile e collaborante. In queste ore sono in corso gli accertamenti necessari alla valutazione delle lesioni riportate a seguito dell’attentato di Tunisi e degli opportuni provvedimenti terapeutici». Lorena Boni è una dei due feriti modenesi. L’altro, Carlo Gavioli di San Possidonio, si trovava nella capitale del paese maghrebino con la moglie Luisa Guerzoni. Entrambi hanno fatto ritorno in Italia domenica e nei giorni scorsi Carlo è stato dimesso dall’ospedale Rizzoli di Bologna, dove era stato trasportato. Ora i coniugi si stanno riprendendo dopo i momenti terribili e le ore di angoscia vissute a causa dell’attacco terroristico. «Mi hanno confidato che dal mercoledì dell’attentato a loro sembra di avere vissuto un’unica giornata - ha detto Nunzio Guerzoni, fratello di Luisa - hanno bisogno di tempo per metabolizzare il trauma».
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