Esequie, affare da 800mila euro
L’assessore Galantini: «Il servizio è in attivo e sarà rilanciato: serve a calmierare i prezzi del mercato»
È l’unico servizio municipale rivolto ai cittadini che produce un attivo. Mentre, ad esempio, per gli spettacoli teatrali, la casa vacanza di Valsugana... l’amministrazione ripiana a piè di lista i costi che biglietti e tariffe non coprono del tutto, nel caso del servizio delle onoranze funebri il Comune ne trae un guadagno. Ovviamente non si parla qui di fare affari (non è lo scopo municipale), ma è importante notare che l’agenzia comunale che si occupa di funerale non è un costo per la collettività.
«Siamo soddisfatti dei risultati complessivi - dice l’assessore Galantini - tanto che presto rilanceremo il servizio di onoranze attraverso una campagna promozionale». L’effetto di una simile iniziativa sarà probabilmente quello di irritare la folta concorrenza privata, ma anche quello di contribuire a calmierare i prezzi del settore. «È indubbio - dice ancora l’assessore - che da parte nostra si tratta di erogare un servizio fatto con lo spirito di andare verso un contenimento dei prezzi. Immagino che questo a livello generale contribuisca a mantenere i listini a un livello accettabile per tutte le categorie di reddito».
L’agenzia municipale di onoranze funebri, secondo quanto appreso in Comune, fattura all’incirca 800mila euro per 280-300 funerali l’anno. Il servizio viene mandato avanti da sette addetti alcuni dei quali, tra l’altro, si occupano anche della sezione di Polizia Mortuaria. Sulla piazza carpigiana vi sono poi ben sette agenzie di pompe funebri private. «Le onoranze municipali - spiega Galantini - sono nate tanti anni fa in momenti in cui le amministrazioni municipali organizzavano servizi per aiutare i cittadini più poveri. Si pensi ad esempio all’Ente Comunale di Consumo. Ma se per l’abbigliamento non aveva più senso continuare credo che per le onoranze funebri il tema sia ancora attuale e per questo motivo le rilanceremo alla grande». Si tenga presente che solo pochissimi altri Comuni in tutt’Italia gestiscono il servizio completamente all’interno. Il Comune di Carpi è poi socio con Modena nel nuovo servizio di cremazione. Un rito in costante aumento: su 15 decessi, circa 8 richiedono la cremazione.
«La tariffa del servizio - conclude l’assessore Cesare Galantini - è stata rivalutata del solo indice Istat. Sempre più cremazioni significa che in futuro lo spazio delle strutture cimiteriali sarà più che sufficiente e non si dovrà ricorrere ad ampliamenti dei cimiteri come invece era necessario fare fino a pochi anni fa per avere lo spazio necessario a tumulare i defunti».
Rino Filippin
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
