Imu agli inagibili: tutti contro tutti
M5s all’attacco: «C’era la voglia di vessare». Il Pd critica la Meloni
L’allarme lanciato da Rete Imprese Italia per la scadenza del 30 giugno della sospensione dell’Imu per i fabbricati urbani e produttivi ancora inagibili dal terremoto ha sorpreso i politici, che ora corrono a tamponare la svista. «Di fatto si torna agibili d’ufficio - scrivono i deputati M5s, Vittorio Ferraresi e Michele Dell’Orco - Un pasticcio della legge o l’intenzionale volontà di vessare i terremotati? Il M5s aveva presentato emendamenti alla legge di Stabilità, in cui le date di scadenza venivano cancellate “fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati medesimi”. Sono stati anche questa volta bocciati dagli stessi deputati Pd che ora si dicono pronti a risolvere il problema che hanno creato. I loro proclami, come la Zona franca urbana data per avuta, sono fumo negli occhi».
Ma le risposte del Pd si concentrano soprattutto su Giorgia Meloni (F.lli d’Italia) che su facebook ha scritto: «Il Governo Renzi sta facendo pagare l’Imu a gente che ha delle macerie al posto della casa, daremo battaglia in Parlamento per impedire questo vergognoso provvedimento». E i parlamentari dem modenesi, con l’assessore regionale Palma Costi, rispondono: «Ci fa piacere sapere che sei pronta a dare battaglia. Sei la benvenuta, anche se da quel terremoto sono ormai passati tre anni. Ma serve gente preparata e che abbia voglia lavorare, non farsi bella con i media sulla pelle dei terremotati. Siamo impegnati, con Regione e Comuni, nel monitorare le case interessate dal provvedimento in modo da poter contrapporre dati certi alla Ragioneria di Stato, che ci parla di mancati introiti erariali».
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