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L’obiettivo minimo? Venticinquemila visitatori

Il circuito creato dal Cavallino a base di motori, musica e prodotti tipici locali si è dato questo traguardo. Ogni azienda pagherà 25mila euro per promuoversi

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Venticinquemila visitatori. Questo è l’obiettivo minimo, con il quale le aziende si riterranno soddisfatte e si vedranno ripagare l’investimento.

Il circuito “Discover Ferrari & Pavarotti Land” è il fiore all’occhiello di tutto il progetto ed è la vera novità. Il Mef, il Museo Ferrari Maranello, le Cantine Cleto Chiarli, Villani col Museo della Salumeria, la Casa Museo Pavarotti, l’Acetaia Malpighi, l’Antica Cantina Gavioli, il Parmigiano Reggiani delle 4 Madonne, l’acetaia Giusti e l’azienda agricola Bio Hombre hanno creduto in questo percorso, creato di fatto da Antonio Ghini. Creduto anche dal punto di vista economico, con 25mila euro di “gettone di partecipazione”, già versato ma che sarà in quota parte restituito se i visitatori dovessero raggiungere cifre ragguardevoli. Ogni visitatore, infatti, se sceglierà di partecipare a questo tour, pagherà 60 euro e in due giorni potrà visitare tutte queste realtà della nostra provincia: avrà diritto ad una sorta di passaporto che sarà un vero e proprio lasciapassare, potrà salire su una navetta e arrivare sazio e soddisfatto a sera.

Un obiettivo raggiungibile, quello dei venticinquemila visitatori, per una linea di galleggiamento alla portata che permette alle aziende di investire anche con più entusiasmo. I contributi delle aziende (sono invece 50mila euro quelli dei Comuni di Modena, Maranello, Sassuolo, Spilamberto e Nonantola) servono a coprire le spese di comunicazione e rappresentanza che il progetto di oltre sei mesi prevede: la comunicazione, la stampa dei materiali, il personale (dagli autisti delle navette ai traduttori) e l’affitto di un ufficio appena aperto di fronte all’ingresso del Mef.

“Discover Ferrari & Pavarotti Land” collegherà il territorio provinciale ai due snodi ferroviari dell’alta velocità, la stazione Mediopadana di Reggio Emilia e quella di Bologna. Il bus-navetta toccherà con cadenza oraria ciascuna delle 18 tappe modenesi: quattro nel centro di Modena (stazione ferroviaria, parcheggio del Centro a Novi Sad-Palazzo dei Musei, centro storico e ingresso posteriore dei Giardini Ducali) oltre al Mef; una tappa al museo Casa Pavarotti; una a Sassuolo in prossimità del Palazzo Ducale, da dove partirà un ulteriore tour nel comprensorio ceramico, chiamato “Ceramicland”; due a Maranello (Museo Ferrari e piazza); due a Nonantola (Abbazia e cantina-museo Gavioli), una alla Consorteria dell’aceto balsamico tradizionale a Spilamberto; a Castelvetro alla Cantina Chiarli; a Castelnuovo al Musa, museo della salumeria Villani; a San Donnino all’acetaia Malpighi; a Lesignana all’acetaia Giusti e al caseificio Quattro Madonne; a Marzaglia al caseificio Hombre. E sono previsti collegamenti anche con Carpi in occasione di particolari eventi.

Davide Berti

@dvdberti

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