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Arriva la variante per i chioschi: ma adesso è tardi...

Arriva la variante per i chioschi: ma adesso è tardi...

L’assessore Vandelli: «Era tutto già nel Poc, così è chiaro» Bortolotti (M5S): «Si tenta di correggere un’anomalia»

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Una integrazione al Rue per esplicitare al suo interno quanto già previsto dal Piano operativo comunale (Poc) in merito alla possibilità di realizzare nei parchi pubblici manufatti di servizio necessari alla pubblica sicurezza e alla migliore fruizione da parte della collettività, come chioschi, servizi igienici o spazi di custodia, in conformità con il Psc-Poc-Rue e, per le modalità d’intervento in presenza di vincoli, all’autorizzazione rilasciata. Ma la frittata è fatta e la morale, in questo caso, sarebbe del tipo “meglio tardi che mai”.

Sono i contenuti della delibera che, dopo l’adozione del luglio scorso, l’assenza di osservazioni e i pareri favorevoli di Arpa e Ausl, è stata approvata in maniera definitiva ieri dal consiglio comunale di Modena, con il voto favorevole di Pd e Sel, e contrario di M5s, Ncd, FI, CambiaModena e Per me Modena.

«Con questa Variante al Rue non pensiamo di risolvere il problema dei chioschi al Parco delle Rimembranze, ma tale vicenda ha evidenziato la necessità di esplicitare nel Regolamento urbanistico edilizio quanto già previsto dal Piano operativo comunale (Poc) in merito alla possibilità di realizzare nei parchi pubblici manufatti di servizio necessari alla pubblica sicurezza e alla migliore fruizione da parte della collettività. La questione chioschi è altra cosa e ci stiamo lavorando». L’assessore all’Urbanistica del Comune di Modena Anna Maria Vandelli ha chiuso con queste parole il dibattito sulla modifica al Regolamento urbanistico edilizio.

Per il M5s, Marco Bortolotti ha sottolineato che «si sta ripercorrendo un percorso già vissuto e si tenta di correggere un’anomalia, quella legata alla problematica dei chioschi, su cui con la variante si vuole andare a dare un’interpretazione. Per il Movimento la normativa precedente era chiara e corretta – ha precisato il capogruppo – i chioschi dovevano essere strutture senza fondamenta”. Il consigliere ha infine sottolineato che “tutte le articolazioni che si stanno studiando in questo periodo devono essere inserite in un quadro più complesso, quello del Psc, che richiederà ancora del tempo». (d.b.)

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