Gazzetta di Modena

Modena

un subappalto da 150mila euro

Bacchi-Baraldi, processo rinviato

Sospetti sui lavori delle imprese per la rotatoria della Pedemontana

2 MINUTI DI LETTURA





È stato rinviato - e va verso la prescrizione - il processo per un subappalto, che secondo l’accusa venne affidato irregolarmente per la costruzione della rotatoria sulla Pedemontana in via Regina Pacis.

Un intervento costato complessivamente 1,6 milioni, affidato dalla Provincia alla Bacchi di Boretto e che in parte (150mila euro di lavori) fu subappaltato alla F.lli Baraldi di Staggia (per l’occasione difesa dall’avvocato Cosimo Zaccaria). Ieri mattina, davanti al giudice, si sarebbero dovuti presentare Claudio Baraldi, ex amministratore della ditta della Bassa ora estromesso dai vertici aziendali a causa delle modifiche al management, necessarie per tornare nella white list del terremoto, e addirittura il 99enne Aladino Bacchi dell’omonima azienda reggiana, difeso dall’avvocato Roberto Bassi.

Ma al di là del procedimento penale in corso, proprio quel legame tra Baraldi e Bacchi costò pesanti ripercussioni alle imprese, in seguito alle informative prefettizie anti-infiltrazioni. I due si conoscono fin dal 2002 quando vennero indagati per associazione a delinquere e turbata libertà degli incanti - accusa dai quali vennero poi assolti - dai carabinieri di Bergamo. E i rapporti si erano riconsolidati per l’intervento a Sassuolo. Nel giugno 2011 la Baraldi venne raggiunta da un’interdittiva antimafia emessa dal prefetto di Modena e quel provvedimento - ai tempi aveva valore semestrale - finì per essere funzionale alla prefettura di Reggio Emilia per inoltrare un’analoga interdittiva anche alla Bacchi, che impugnò la decisione di fronte al Tar, perdendo la causa. (fd)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google