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“Coppi e Bartali” a Roccapelago ricordando Trogi

di Bruno Ronchetti
“Coppi e Bartali” a Roccapelago ricordando Trogi

PIEVEPELAGO. Tutto è pronto per accogliere domani sulle nostre strade la carovana della Coppi e Bartali-Trofeo Banca Interprovinciale, che si concluderà domenica con l’arrivo a Roccapelago. L'ultima...

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PIEVEPELAGO. Tutto è pronto per accogliere domani sulle nostre strade la carovana della Coppi e Bartali-Trofeo Banca Interprovinciale, che si concluderà domenica con l’arrivo a Roccapelago. L'ultima frazione si snoderà sulle strade dell'alto Frignano, dove negli anni 50/60 il mitico Romeo Venturelli si preparava per le grandi imprese. Sulle stesse strade, diede le prime pedalate negli anni '20 anche Nello Trogi da Piandelagotti. Un nome rimasto sconosciuto ai più, che per riuscire ad emergere dovette emigrare in terra di Francia. Nello Trogi, nato il 26 aprile 1923 e deceduto a Villa Minozzo il 21 luglio 1944, emigrò dapprima in Corsica poi passò in Francia. Trogi, dopo un paio di stagioni tra i dilettanti dove emerge con le sua qualità di scalatore, debutta tra i professionisti nel 1934. Nel corso della stagione il modenese ottiene un sesto posto nel Gp di Cannes sulla Costa Azzurra. L'anno seguente si aggiudica come atleta indipendente ben otto gare. Cinque tappe e la classifica generale del Tour du Corsica e due tappe del Tour du Bonne. Nel 1936 viene ingaggiato dal team Tendil-Dei e vince ancora otto corse: tre tappe e la classifica generale del Circuit du Midì; Criterium Internazionale di Nizza; Tour de Garde (Nimes); G.P.Aubagne; Souvenr Laffond (Aix en Provence). Passa al team Terrot ottenendo ben nove successi tra i quali spicca la prima tappa del 25° Giro d'Italia, da Milano a Torino in perfetta solitudine lasciandosi alle spalle l'azzurro Giuseppe Olmo. Con la vittoria, Trogi conquistò la maglia rosa di leader assoluto. Oltre ai nove successi, il campione di Piandelagotti conquistò anche una brillante serie di piazzamenti. Nel 1938 un solo successo nel Tour del Voucluse, ma per Trogi la grande soddisfazione di venire inserito nella nazionale Italiana che prese parte al Tour de France con Gino Bartali in veste di capitano. Il modenese si mise più volte in bella evidenza concludendo il Tour de France al 58° posto. In quell'anno Trogi conquistò due piazzamenti. Nel 1939, sempre con i colori del team Terrot, vince otto gare. Infine nel 1940 indossa la maglia della squadra italiana Lygie. Quell'anno si aggiudicò una tappa alla Vuelta di Catalogna in Spagna. A quel punto la carriera di ciclista professionista di Trogi si concluse e il campione ritornò in Italia dopo l'8 settembre del 1943. La sua storia rivive ora grazie a Ferdinando Lunardi, albergatore di Piandelagotti che ha voluto ricordare il suo concittadino nei giorni della Coppi e Bartali.

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