«Il Comune ha costruito ignorando terreni franosi»
Zocca. Bargi porta il caso degli smottamenti delle strade e a ridosso del palasport all’esame della giunta regionale. «Tanti soldi di contributo ma pochi risultati»
ZOCCA. La frana che sta coinvolgendo l'area adiacente al palazzetto dello sport varca la soglia della Regione. Il consigliere regionale della Lega Nord, Stefano Bargi, ha, infatti, rivolto un'interrogazione alla giunta regionale nella quale evidenzia che “l'impianto sportivo e altre strutture comunali sarebbero costruite in zone ad alto rischio idrogeologico”, pertanto, se ciò corrispondesse a verità, chiede all'Amministrazione regionale “se è a conoscenza del problema, chi ha rilasciato i permessi a costruire e se ritenga che ora siano gli stessi cittadini a dover pagare i danni di un disastro evitabile”. Stefano Bargi continua dicendo che “stando a quanto riportato nello schema di intesa quinquennale con il Comune (in cui sono previsti interventi di assetto idraulico, di sistemazione e di consolidamento dei versanti), gli studi geologici e il monitoraggio geotecnico, sviluppati dai competenti servizi della Regione e dall'Autorità di bacino del Po, collocano il territorio di Zocca tra le aree a maggior rischio idrogeologico. A causa della complessità e gravità di tali fenomeni, gli interventi di difesa del suolo richiedono la partecipazione di specialisti. Professionalità in materia geologica e idraulica non presenti nell'ufficio tecnico comunale”. Eppure, dei movimenti franosi si sa da diversi anni, e il Comune versa alla Regione le somme dovute per i collaboratori esterni incaricati della progettazione, direzione dei lavori e sicurezza dei cantieri. Il 17 febbraio scorso, inoltre, il Comune ha approvato il progetto di intervento urgente che riguarda via Don Roberto Stradi, via dello Sport e il palazzetto dello sport comunale, predisposto dal servizio Tecnico di bacino regionale, per un importo di 112mila euro. Il 2 marzo, scorso, invece, lo stesso Comune ha emanato un'ordinanza che dispone la temporanea interruzione dell'utilizzo del palazzetto dello sport, "fino a che - ricorda il consigliere regionale - non siano garantite le condizioni di sicurezza". Il consigliere leghista segnala, però, che, negli anni, la Regione avrebbe già destinato a questo Comune rispettivamente 30mila, 10mila e 15mila euro, finalizzati al ripristino della strada comunale via dello Sport e a lavori di pronto intervento sia per uno smottamento che ha riguardato la piazzola per l'elisoccorso vicino al Palazzetto dello sport comunale, sia per uno smottamento davanti all'entrata principale della stessa struttura. Bargi chiede, quindi, alla giunta regionale se “i vari finanziamenti regionali ricevuti negli anni dal Comune abbiano ridotto il pericolo costituito dalle frane e dagli smottamenti, specie nelle aree da sempre considerate a maggior rischio idrogeologico, se lo stesso Comune abbia costruito e consentito di costruire in zone a alto rischio idrogeologico e se, nel corso degli anni, siano stati adottati gli interventi di tutela del territorio indicati fin dal 2007 dall'Autorità del Bacino del Reno”. Nello stesso tempo, il consigliere domanda “se la Regione abbia verificato, o sia in procinto di farlo, gli interventi effettuati dal Comune grazie ai finanziamenti erogati e, nel caso in cui risulti che sono state concesse autorizzazioni a costruire nonostante il rischio idrogeologico, se abbia intenzione di chiederne conto, d'intesa con le autorità preposte, al fine di valutare sia il danno al territorio sia lo spreco di risorse pubbliche erogate nel corso degli anni”.
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