Lo affiancano in scooter e gli rubano nell’auto
Il musicista Alessandro Pivetti era in coda a Bologna: «Hanno aperto la portiera e mi hanno preso 3mila euro di apparecchiature. Era impossibile inseguirli»
Derubato in pieno centro a Bologna mentre era in automobile, da due ladri che, poco prima, stando ai suoi sospetti, potrebbero avergli clonato le frequenze del telecomando necessario ad aprire l’auto. La vittima dei malviventi è il notissimo carpigiano Alessandro Pivetti, musicista, insegnante e presidente dell’Azione Cattolica. Erano quasi le 18 quando Alessandro esce dall’università del capoluogo felsineo che frequenta per il dottorato. Si è fermato a consegnare una macchina fotografica all’ufficio della Canon «e lì, evidentemente sono stato avvistato da qualcuno che ha visto che avevo uno zaino che poteva contenere qualche cosa di valore – racconta Pivetti, ancora sotto choc e molto amareggiato dall’episodio – In questo frangente ho aperto l’automobile e qualcuno, in quel momento, potrebbe avermi clonato con un apposito dispositivo le frequenze della chiave. Secondo me, si tratta di un apparecchio che permette di aprire poi l’automobile sbloccando le portiere. Ho ripreso l’auto e sono ripartito, immettendomi sui viali, all’altezza dei Giardini Margherita, per rimanere imbottigliato nel traffico dell’ora di punta. Qui, due persone a bordo di uno scooterone si sono avvicinate dietro, a sinistra, dove avevo poggiato lo zaino poco prima. Hanno aperto la macchina, uno dei due è sceso e in un battibaleno mi hanno rubato iPad, Macintosh, e lo zaino di una firma importante, per un bottino complessivo di tremila euro. Il ladro è risalito sullo scooter ed entrambi sono fuggiti sulla destra lasciando me, di sasso, sconvolto e inerme, a cercare di capire l’accaduto. Questo mentre gli automobilisti in coda dietro di me suonavano e imprecavano perché mi ero fermato quando il traffico era ripartito. E quindi rassegnato mi sono rimesso in cammino, ben consapevole che il mio zaino non l’avrei più trovato».
Secondo il malcapitato, più che le ronde, «sarebbe importantissimo fare informazione su questo nuovo sistema di furto – prosegue Alessandro Pivetti – Occorrerebbe fare capire che aprire l’automobile con il telecomando invece che con la tradizionale chiave è a rischio di clonazione. E pensare che ero persino chiuso dentro con la sicura».
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