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Tasi e Iperf rincarano per far quadrare il bilancio

di Gabriele Farina ; di Gabriele Farina
Tasi e Iperf rincarano per far quadrare il bilancio

Maranello. Il sindaco: «Dallo Stato 1,2 milioni in meno e più spese per 300mila» «Il debito comunale calerà. Per scuole e sociale investimenti per sette milioni»

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MARANELLO. Quasi sette milioni per scuole e sociale. Cresce l’addizionale Irpef, diminuisce il debito pubblico. Sono alcune delle misure contenute nel bilancio di previsione, valido sia per il 2015 sia per il triennio 2015-17. Il mondo dell’istruzione riceverà tre milioni e mezzo di euro, duecentomila in più di quelli destinati ai servizi sociali, ora gestiti dall’Unione dei Comuni. La voce più consistente è il capitolo “patrimonio, manutenzione, gestione del territorio, viabilità” per cui sono stati previsti oltre sei milioni di euro. Un milione sarà destinato alla polizia locale, 450mila euro andranno al turismo. Il principale intervento per il 2015 riguarda il miglioramento antisismico del municipio e della scuola materna Cassiani. I lavori costeranno oltre 800mila euro e saranno quasi per intero finanziati dalla Regione. Circa 450mila euro saranno destinati alla sicurezza e alla manutenzione delle strade, alla mobilità, all’illuminazione e alle aree pubbliche. I progetti per legalità e sicurezza riceveranno circa 70mila euro. Nel 2015 ci saranno ancora riorganizzazioni e razionalizzazioni del personale. Via libera anche per finanziamenti esterni per le opere pubbliche e sponsorizzazioni per eventi. Entro il 2017 prevista la diminuzione del 16% del debito residuo di Comune e società Maranello Patrimonio. Resta molto complessa la situazione per le tasse. «Ciascuno deve fare la propria parte - ha esortato il sindaco, Massimiliano Morini - la finanziaria del governo stravolge la struttura finanziaria dei Comuni. Nel 2015 il Comune alla voce dei trasferimenti statali non vede un taglio, ma un azzeramento o più precisamente una spesa di cento diecimila euro che deve di fatto pagare allo Stato. A questi si aggiungono oltre cinque milioni di euro di Imu (il 55% del totale) e le risorse legate al patto di stabilità. Così non può andare. Ci troviamo con un milione e 200 mila euro di entrate in meno e maggiori spese per 300mila euro per servizi essenziali come l’assistenza e le scuole». Morini ha introdotto le misure studiate dal Comune: «L’Imu sulle imprese non è stata aumentata, anzi si sono introdotte ulteriori agevolazioni per chi lavora all’interno del proprio capannone. L’aliquota della Tasi sulla prima casa è aumentata dal 2.5 al 3 per mille perché oltre alla detrazione progressiva già in vigore lo scorso anno si è introdotta una detrazione specifica di 30 euro per ogni figlio fiscalmente a carico. Il grosso della manovra è stato concentrato sull’addizionale Irpef che passa dallo 0,4% allo 0,7%».

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