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Tragedia, ciclista travolto al semaforo

Tragedia, ciclista travolto al semaforo

Castelfranco, in via Loda un fattorino che stava consegnando le pizze ha investito il pensionato Renzo Checchi, 66 anni

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CASTELFRANCO. Ennesima tragedia della strada in via Loda dove ieri sera alle 19.30 è stato travolto e ucciso un pensionato di 66 anni.

Pioggia e buio sono stati lo sfondo di un incidente a ridosso delle strisce pedonali in corrispondenza del semaforo di via Francia.

Al momento dello scontro non c’erano altri testimoni e quindi per gli agenti che hanno effettuato i rilievi i dettagli forniti dal guidatore sono gli unici a disposizione.

Secondo il resoconto fornito da quest’ultimo la vittima, Renzo Checchi, è passato sulla strada in sella alla sua bici elettrica senza notare che sul posto stava raggiungendo un’altra vettura.

Questa era appunto una Panda, condotta da un giovane del luogo di 25 anni, T.O. le sue iniziali, che la sera si occupa di recapitare pizze a domicilio per conto di un noto locale di Castelfranco.

Durante il giro delle consegne serali è avvenuta la tragedia. Il giovane assicura, e le sue affermazioni sono state messe a verbale, che quando lui si stava avvicinando all’incrocio il semaforo aveva la luce verde dal suo lato e per questo sarebbe passato con tranquillità. Peccato che nello stesso istante stesse attraversando la strada il signor Checchi e che sia finito contro il cofano e il parabrezza della Panda. Per lui non c’è stato nulla da fare. È spirato in pochi minuti senza aver ripreso conoscenza.

Sul luogo della tragedia, dopo i primi controlli per il resoconto da fare all’autorità giudiziaria, sono arrivati anche i necrofori dell’agenzia Zucchelli. È toccato a questi ultimi il pietoso compito di spostare la salma dall’asfalto e portarlo via.

L’urto è stato violentissimo. Il pensionato non ha avuto il tempo di accorgersi di quanto stava avvenendo e non ha potuto neppure tentare un abbozzo di difesa. Il corpo è stato centrato in pieno e buttato ad alcuni metri di distanza. Dopo pochissimo è spirato.

Sul luogo dell’incidente, oltre ai vigili urbani che hanno effettuato i rilievi di legge, sono intervenuti anche i carabinieri che si sono occupati della viabilità e di tenere a distanza i curiosi. (s.c.)

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