«Caser, in tanti rischiano di perdere l’alloggio»
La denuncia della Lega: «C’è una richiesta di concordato e le famiglie vogliono chiarezza»
CASTELFRANCO. La Lega Nord di Castelfranco chiede alle istituzioni cittadine di «tutelare gli interessi legittimi dei tanti assegnatari di alloggi a proprietà indivisa che, oltre al danno, rischiano di subire la beffa forse per responsabilità altrui». Il danno e la beffa cui gli assegnatari rischiano di andare incontro, sono quelli relativi al destino della cooperativa edilizia a proprietà indivisa Caser: il suo consiglio di amministrazione, il 26 gennaio, ha fatto domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo, «domanda che normalmente riguarda una situazione debitoria», precisa Giorgio Barbieri. «Numerosissimi soci a proprietà indivisa - continua Cristina Girotti Zirotti - rischiano di perdere non solo quanto versato, ma anche il diritto di ottenere l'assegnazione in proprietà degli alloggi allo stato in loro godimento e che, non vorremmo mai, potrebbero essere stati concessi a garanzia di finanziamenti o prestiti erogati alla stessa Cooperativa». «All'inizio ci venne detto che dopo vent'anni saremmo diventati proprietari - dicono alcuni membri del Comitato Inquilini Proprietà Indivisa - poi lo statuto è stato cambiato varie volte senza dire niente a nessuno e adesso ci ritroviamo ad essere usati come serbatoio finanziario. La cooperativa non ci dà le informazioni nella loro interezza e questo comitato, che rappresenta 120 famiglie, è nato per far fronte a questo problema». «Abbiamo presentato un'interrogazione consiliare - conclude Zirotti - volta a sensibilizzare gli organi competenti e le istituzioni. Chiediamo una mappatura comunale degli alloggi a proprietà indivisa per sapere quanti cittadini sono coinvolti; vogliamo un quadro di trasparenza e che il Comune si faccia portavoce anche presso altri Comuni in cui opera questa cooperativa. Inoltre chiediamo alle istituzioni, se questi soci riuscissero ad avviare le domande per avere la loro proprietà da indivisa a divisa, di accoglierle in maniera rapida, poiché queste famiglie stanno pagando le proprietà da anni e rischiano di non averle più».
Enrico Vincenzi
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