Gazzetta di Modena

Modena

«Farmacia Gramsci: coi medici “in casa” è concorrenza sleale»

«Farmacia Gramsci: coi medici “in casa” è concorrenza sleale»

I Cinquestelle sollevano il caso del polo salute alla Sacca: «Le Farmacie Comunali Spa hanno investito nel progetto»

2 MINUTI DI LETTURA





Una farmacia comunale con annessi studi medici. Detta così potrebbe sembrare anche una cosa del tutto usuale. Ma il Movimento Cinquestelle ha voluto approfondire la vicenda al punto da presentare una interrogazione che porta ad approfondire alcuni aspetti, come la commistione tra farmacia e ambulatori medici di fatto negli stessi locali: «È stata attivata una farmacia di quartiere con una sede rinnovata e diversi ambulatori medici che garantiscono ai pazienti l’apertura di dieci ore al giorno. Questa configurazione è stata definita il nuovo “polo per la salute” alla Sacca. Il progetto, come affermato dall’assessore Orbelli, è realizzato grazie all’impegno di Farmacie Comunali di Modena spa e Amministrazione Comunale. Viene da chiedersi - si domandano i grillini con in testa Marco Bortolotti - quanto è stato investito nel progetto da parte del Comune e delle Farmacie Comunali. Le domande sono tante: come intende tutelarsi questa amministrazione nei confronti del rischio che la concentrazione di medici intorno ad una farmacia configuri il fenomeno di “Accaparramento di prescrizioni mediche” che costituirebbe un reato?». I grillini hanno preso in mano anche gli articoli di legge: «Per accaparramento di ricette si intende ogni iniziativa diretta a far pervenire prescrizioni mediche di cittadini in una determinata farmacia, anche mediante la pubblicità in studi medici, senza rispettare la volontà del cittadino. L’articolo 15 del codice deontologico dei farmacisti posto nell’ambito del titolo IV “rapporti con i medici veterinari ed altri sanitari” stabilisce che “il farmacista non deve promuovere, organizzare o aderire a iniziative di accaparramento di prescrizione mediche comunque e dovunque poste in essere”. Peraltro - continuano i grillini - l’accaparramento di ricette potrebbe configurare un atto di concorrenza sleale ai sensi dell'art.2598, ultimo comma, del codice civile in base al quale commette atti di concorrenza sleale chiunque si avvale direttamente o indirettamente di ogni mezzo non conforme ai principi della correttezza professionale e idoneo a danneggiare l'altrui azienda. I rapporti con i sanitari abilitati alla prescrizione di medicinali non devono essere motivati e condizionati da interessi o vantaggi economici».

Bortolotti non c’è l’ha con i farmacisti, con Comune e Farmacie Comunali: «Più semplicemente ancora: il rapporto tra il medico ed il farmacista non deve esistere, se non per il fatto che il farmacista chieda delucidazioni al medico riguardo alla sua prescrizione così da tutelare compiutamente la salute del paziente».

Ecco perché è interessante capire la proprietà di quei locali, il contratto di locazione e che tipo di sviluppo di questo modello è ipotizzato dall’amministrazione. (d.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google