Hera, cartelle Sorit chiedono il saldo di bollette già pagate
Pietro Marretta: «Ho esibito le ricevute ma non bastava» La società: «Abbiamo ritirato la pratica in pochi minuti»
«Mi spediscono una cartella di pagamento per tre rate già pagate, e quando telefono per dire che sono in regola minacciano di pignorarmi di tutto se non pago entro otto giorni. Peggio: spedisco i fax con le copie dei pagamenti di tre anni prima alla Sorit, la società incaricata da Hera per riscuotere i debiti insoluti e loro mi rispondono che non sono sufficienti. Peggio ancora: mi precipito nella sede di Hera, spiego quello che mi sta succedendo e l’addetto verifica che effettivamente sono in regola. Chiedo di parlare con il responsabile del settore, chiedo un attestato di pagamento che confermi la mia correttezza, da parte di chi mi ha fatto spedire a casa le ingiunzioni di pagamento, ma non mi danno nulla e io mi devo arrangiare da solo».
Lo sfogo di Pietro Marretta è inarrestabile. Mentre parla a voce bassa, con l’indignazione trattenuta a stento, sventola le sue carte.
«Nel 2008 - spiega - lascio un appartamento e nel 2013, al momento di allacciare le utenze per gas, luce e acqua, mi segnalano che ci sono tre bollette per i rifiuti che non ho pagato nel vecchio appartamento. Io non le avevo ricevute, forse anche per il trasloco, ma ad ogni buon conto ho saldato i 240 euro che mancavano: ero in difetto e ho provveduto subito. Pochi giorni fa la sorpresa, con l’intimazione del pagamento, da parte di Sorit, che gestisce i crediti di Hera, per pagare gli arretrati. Divento matto per dimostrare, ricevute alla mano, di aver pagato tutto. Ma è mai possibile che Hera ceda il mio nome e i miei dati all’esterno per debiti inesistenti? Non mi hanno voluto neppure dare una liberatoria»
Opposta la versione di Hera.
«Sorit - scrive Hera - il 9 marzo ha inviato al cliente un sollecito di pagamento del 2013 e ieri allo sportello gli è stato confermato che il debito contestatogli non era più da saldare. Così gli è stato consigliato di comunicare a Sorit che il debito era stato saldato, chiarendo che Hera avrebbe provveduto a far ritirare la pratica. Cosa che è avvenuta mezz’ora dopo che il signor Marretta se ne era andato. Tutto risolto anche se lui ha protestato perché non abbiamo chiamato Sorit davanti a lui».
La questione delle ingiunzioni di pagamento per bollette già pagate è un tasto dolente. I cambi di gestione e fatturazione e di sistemi informatici hanno moltiplicato problemi ed errori. Ma il macigno dei debiti non riscossi e insoluti va affrontato: Hera deve riscuotere 79,5 milioni di euro di bollette mai pagate dagli utenti modenesi.
Saverio Cioce
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