Impianto innovativo: Cpl Concordia porta il metano in Sardegna
Il gas sarà utilizzato, per la prima volta nell’isola, in una coop ad Arborea: energia pulita a costi notevolmente contenuti
L’azienda Cpl di Concordia porta per la prima volta il metano in Sardegna con un impianto che presenta notevoli caratteristiche innovative. Questo impianto sarà utilizzato da un’azienda lattiero-casearia di Arborea (Oristano), la coop Assegnatari Associati Arborea, che di fatto sarà la prima realtà della Sardegna a usare il metano. L'impianto realizzato da Cpl Concordia, la grande coop multiutility specializzata in impianti energetici, serve a generare energia termica ed elettrica a costi concorrenziali. Il metano in Sardegna non è utilizzato perché l'isola non ha collegamenti con i gasdotti nazionali. Il metano è invece arrivato in cisterne da Sagunto (Valencia) al porto di Cagliari. Il 29 gennaio scorso c'è stato il primo rifornimento del serbatoio che si trova nella coop sarda. Il fulcro del progetto è infatti costituito dal nuovo deposito di Gnl (Gas naturale liquefatto) in serbatoio che è in grado di refrigerare il gas a temperature tra -160 e -140 gradi centigradi. L'approvvigionamento del Gnl sarà curato da Polargas, la società del Gruppo Cpl specializzata nel trasporto del combustibile.
L'energia elettrica prodotta dalla cogenerazione sarà in gran parte utilizzata dalla cooperativa per la sua produzione, ma una eventuale eccedenza potrà anche essere ceduta alla rete pubblica. L'energia termica recuperata (dai fumi e dai fluidi di raffreddamento del motore) sarà sfruttata interamente nello stabilimento.
«Il Gnl ad Arborea è un'iniziativa di sicuro interesse regionale, e per certi versi anche nazionale, che ha raggiunto il suo compimento e può essere un grande segnale d'incoraggiamento per il rilancio economico della Sardegna - spiega Roberto Madella, amministratore di Polargas - Finalmente c'è l’opportunità di avere un vettore energetico pulito, sicuro e particolarmente favorevole dal punto di vista dei prezzi: ora il metano può essere portato in Sardegna».
Cpl spiega che la stessa metanizzazione dei bacini delle reti gas, dopo l'accantonamento del progetto del metanodotto africano Galsi, potrebbe usufruire di queste iniziative per riprendere connotati di fattibilità economica. «Occorre - spiega il Gruppo modenese - dotare la Sardegna di depositi costieri che, sfruttando le strutture portuali esistenti, possano consentire di fare approdare navi gasiere di portata adeguata per lo scarico di quantità di metano più significative».
In un recente convegno su questi temi è stato evidenziato che l’investimento necessario per il cantiere di Arborea è stato di circa 2 milioni.
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