Più tasse per diminuire il debito comunale
Formigine. Il sindaco: «Aumenti di 35 euro, Imu invariata, aiuti ai deboli e 20 milioni d’investimenti»
FORMIGINE. Meno debito pubblico, investimenti confermati e nessun aumento dell’Imu: sono i punti salienti contenuti nel bilancio di previsione 2015. Lo presenta il sindaco Maria Costi, che ha la delega anche al Bilancio.
«Riduce il debito - spiega Costi - e prevede un aumento di circa 35 euro a persona. Sono risorse che vanno tutte a finire allo Stato. Se i dati sul lavoro sono veri (“79mila contratti a tempo indeterminato in più rispetto ai primi due mesi del 2014” per il ministro Poletti) allora è una misura positiva. Facciamo appello al principio di responsabilità. Devi fare scelte non popolari. Dire “basta tasse” è invece la frase più popolare al mondo».
Si parlava di debito. Qual è l’obiettivo da raggiungere?
«Quando ho iniziato a fare il sindaco sapevo che c’era un grosso debito da ridurre. Siamo partiti da 56 milioni. Nel 2017 contiamo di raggiungere i livelli del 2009, ovvero 44 milioni di euro. Paghiamo tre milioni all’anno di “mutuo”. Una proposta dell’opposizione, che non ha ricevuto parere di regolarità tecnica e contabile, prevede la vendita di azioni Hera. Una scelta che faremo, ma che non è sufficiente e non si può applicare alla spesa corrente. Risparmiamo da cinque anni».
Veniamo al capitolo delle tasse. La Tasi è passata dal 2,5 al 3,3 per mille …
«Non abbiamo voluto incidere sulle classi più deboli. Abbiamo previsto due tipi di detrazioni: la prima è legata agli appartamenti più piccoli, la seconda è per chi ha due figli o più. La famiglia con figli che vive in appartamenti piccoli sarà dunque avvantaggiata. Lo stesso vale per l’addizionale Irpef, per cui c’è un’esenzione fino ai 10mila euro. I pensionati e i disoccupati non pagano niente, gli altri magari pagano un po’ di più. Non abbiamo aumentato i costi dei servizi e soprattutto non abbiamo aumentato l’Imu, tra le più basse che c’è in giro. Per le aziende che s’insediano e per gli imprenditori individuali è al 7,6 per mille, ovvero bisogna pagare solo la quota che va allo Stato. Tutto nell’ottica di favorire il lavoro».
Il bilancio prevede circa 20 milioni di investimenti. Tra i punti la riqualificazione del centro storico, una pista ciclabile fino all’ospedale di Baggiovara, la Casa della Musica, gli interventi nelle scuole. Ancora, “by pass Corassori”, incubatore per start-up e completamento del polo residenziale sanitario. Dove si trovano le risorse?
«Saranno risorse esterne. Secondo le opposizioni non c’era spazio per gli investimenti. Noi vogliamo invece arrivare tutti insieme a investire 20 milioni nel territorio, così si forma un circuito virtuoso e si crea lavoro. Non è un aspetto secondario, con i tagli si può anche morire».
Gabriele Farina
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