Avvocato truffato resta senz’auto
«Mi sono fidato di quella che credevo un’amica che ha una concessionaria»
L’avvocato Mario Marchiò non è riuscito a difendersi da una truffa: è finito al centro di un raggiro e, alla fine dei conti, ha dovuto dire addio alla sua auto nuova per la quale pagava il leasing. «Mi sono fidato di una mia amica nonché cliente che è a capo di una concessionaria d’auto modenese. Avevo bisogno di un’auto, il modello di quella che mi piaceva doveva ancora uscire e così nel frattempo ho regolarmente acquistato con leasing una Nissan Juke. Parlando con la mia amica, questa mi propone un affare: «Guarda che in una concessionaria che conosco c’è un modello di auto che ti piace, una Fiat Executive. Facciamo così, dammi la Juke, io te la vendo poi ti faccio avere la Fiat a buon prezzo essendo io una concessionaria. Con i soldi della Nissan saldi il leasing e così puoi aprirne un altro”. Mi era sembrato davvero un buon affare e accetto dandole la Nissan». Era il luglio scorso, Marchiò sperava di finire il tutto da lì a un mese. Ma non è andata proprio così
Da qui a breve, i primi sentori di quella che si dimostrerà essere una truffa. «Volevo procedere, però nonostante decine di sms, mail e sopralluoghi in sede, infruttuosi per l’assenza della titolare, non riuscivo sapere come fosse andata la vendita della mia Nissan. Dichiarai di voler risolvere il precedente accordo e quindi di voler la restituzione dell’auto e la concessionaria della mia amica allora iniziò ad offrirmi auto di cortesia, l’una di terzi, l’altra con targa in prova in fotocopia di cartone, l’ultima con assicurazione scaduta, tutte ovviamente da restituire. E allora ho dovuto usare auto a nolo, con costi notevoli che si aggiungevano alle rate del leasing di un auto che non possedevo più ed alle penali sia per la pratica leasing non conclusasi, sia per la procedura di riscatto del leasing precedente». Nel frattempo la Fiat che piaceva a Marchiò era già stata venduta perché nessuno si era più fatto vivo. L’avvocato prova ad estrarre dal cilindro un provvedimento legale, avendo ottenuto un decreto ingiuntivo di restituzione dal Tribunale di Modena. È stato regolarmente notificato ma è rimasto senza esito. Ma non è finita, la Nissan era stata venduta ad una straniera che però non ha mai potuto avere il passaggio di proprietà dalla concessionaria. La straniera voleva restituire alla concessionaria la Juke a patto che questa le desse indietro sia i soldi che la propria auto data in precedenza alla concessionaria. Non avendo avuto anche lei risposte, ha presentato una denuncia che coinvolge anche Marchiò.
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