Biomasse Inalca Impianto più vicino dopo le regole Ue
SPILAMBERTO. Il regolamento dell’Unione Europea 592/2014 apre di fatto le porte al progetto dell’impianto di trasformazione di biomasse di origine animale che l’Inalca vuole realizzare a Castelvetro,...
SPILAMBERTO. Il regolamento dell’Unione Europea 592/2014 apre di fatto le porte al progetto dell’impianto di trasformazione di biomasse di origine animale che l’Inalca vuole realizzare a Castelvetro, perché ha cambiato di fatto i regolamenti precedenti. Tuttavia, esiste ancora un’incertezza normativa di fondo, che è da approfondire. Alla luce di queste nuove regole e normative, l’altra sera l’associazione Ambientinforma ha organizzato una serata allo spazio eventi “Famigli”, al quale hanno partecipato una sessantina di persone e dove sono intervenuti in qualità di relatori, oltre a Roberto Monfredini presidente dell’associazione Ambientinforma, anche Roberto Rosmini del dipartimento di Veterinaria dell’Università di Bologna e Federico Spinoso responsabile dell’Ausl di Modena.
«È certo che ora - ha spiegato Monfredini all’indomani dell’assemblea dell’altra sera - alla luce delle modifiche effettuate dall’Europa, la combustione di rifiuti animali in motore endotermico è molto più facile da realizzare dal punto di vista normativo, essendo crollati molti dei paletti che permisero la bocciatura del 2012. È mancato incomprensibilmente (alla riunione dell’altra sera, ndr) l’apporto di Regione, Provincia e Arpa che, detto anche dai relatori presenti, avrebbe apportato alla serata un grado di conoscenza maggiore in quanto le emissioni in aria con inceneritori sono una branca specialistica, che ha bisogno di esperti per chiarire alla popolazione che non vi sono rischi per la salute e per i prodotti coltivati. La scelta di non partecipare speriamo sia stata solo momentanea e che alle prossime manifestazioni le tre strutture siedano con i relatori per illustrare ai cittadini le caratteristiche di nuovi impianti e i loro rischi, al fine di non esprimere solo opinioni in stanze chiuse ma alla luce del sole».
Nella medesima riunione, è stata messa in dubbio l'effettiva capacità di funzionare di simili impianti (il fosforo li danneggerebbe irrimediabilmente) e sono stati sottolineati più volte paradossi e contraddizioni nelle normative in vigore. (m.ped.)
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