Casa Serena in tribunale Il Comune è a un bivio
Il servizio per anziani andrà esternalizzato ma sulla gara pende un ricorso Affidare la gestione o attendere il Tar ed esporsi alla richiesta di risarcimento?
Una situazione complessa, con una gara vinta, un ricorrente, e il Comune di Sassuolo (e l’Unione dei Comuni) a metà del guado: assegnare la gara e dare il via alla gestione, rischiando di dover tornare indietro in caso di ricorso vinto, o aspettare rischiando che sia il vincitore a ricorrere e ottenere i danni? La vicenda riguarda la casa protetta per anziani Casa Serena, ma la situazione viene da lontano, da più di un anno fa, quando è cominciato il percorso di accreditamento della struttura, di competenza dell’Unione. Per raggiungere l’accreditamento uno dei passaggi necessari è l’esternalizzazione del servizio a ditta specializzata. È stata quindi indetta nel 2014 una gara, a cui hanno partecipato in due. Ha vinto un Consorzio modenese, costituito fra gli altri da coop Gulliver di Modena e Domus assistenza, ma l’altra partecipante, la cooperativa sociale Elleuno di Casale Monferrato, ha fatto ricorso contro l’esito. Entro maggio o giugno dovrebbe arrivare il pronunciamento del Tar sul ricorso, ma nel frattempo il vincitore richiede di cominciare la sua attività nella casa protetta. Il dibattito di questi giorni, più che sugli effetti dell’esternalizzazione, comunque necessaria, verte sull’opportunità di assegnare ora l’incarico (anche se il vincitore attende da mesi) o attendere l’esito del ricorso.
Nel primo caso il Comune di Sassuolo, si espone agli effetti del ricorso se venisse vinto ( tornare indietro e riassegnare tutto); ma se attende troppo potrebbe invece esporsi alla richiesta danni del vincitore che non si vede assegnare un appalto regolarmente aggiudicato. Il termine per decidere è mercoledì, nella commissione “servizi alla persona”.
E qui, polemica nella polemica, Claudia Severi ha chiesto la convocazione urgente, ma secondo il presidente Gino Venturelli, lo ha fatto dopo che la chiamata era già stata inviata. Venturelli sottolinea anche i ritardi nelle decisioni su una materia alquanto delicata, che ritiene imputabili all’Unione: «Mi permetto di esprimere la mia perplessità fin da ora sulla gestione di problematiche complesse come questa da parte dell’Unione, che credo debba lavorare molto sul coordinamento e sull’intesa fra i vari soggetti, soprattutto perché dopo servizi sociali e sanitari importanti quali appunto Casa Serena, sarà chiamata in futuro a occuparsi di altri e sempre maggiori aspetti della vita amministrativa del distretto».
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