Le madri: «Tragedia senza un perchè, faremo una causa civile»
«La morte dei nostri figli é rimasta impunita. Nessun reato, nessun colpevole. Il sacrificio di quattro persone non ha portato ad alcun risultato. E quando ho letto la notizia della ricostruzione se...
«La morte dei nostri figli é rimasta impunita. Nessun reato, nessun colpevole. Il sacrificio di quattro persone non ha portato ad alcun risultato. E quando ho letto la notizia della ricostruzione se possibile abbiamo provato ancora più rabbia». Parla a nome dei familiari delle vittime Anna Cannavacciuolo, madre del 24enne Biagio Santucci, il più giovane delle 4 vittime rimaste coinvolte nel crollo dell'Haemotronic. Le famiglie sono ora determinate a chiedere un risarcimento economico. «Certamente il denaro non ci restituirà i nostri figli, ma abbiamo una forte sete di giustizia - prosegue - Siamo del tutto convinti che quella del 29 maggio fosse una tragedia annunciata: le condizioni di sicurezza adeguate sono venute a mancare già dopo la prima scossa, ma l’agibilità dell’edificio é stata mantenuta. In quel frangente si é ritenuto che i profitti fossero prioritari rispetto alla salvaguardia delle vite umane»
(in foto Ravizza, titolare della Haemotronic).
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