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TRAGEDIA

Carpi, muore nel sonno dopo la festa di laurea

di Serena Arbizzi
Carpi, muore nel sonno dopo la festa di laurea

Mattia Zotti, 27 anni, aveva brindato con gli amici poi è rientrato a casa: il padre l’ha trovato senza vita nel suo letto

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Si è spento nel sonno, nel suo letto, a soli 27 anni, poche ore dopo essersi laureato. È una tragedia improvvisa, lacerante, ingiusta, profondamente dolorosa quella che ha colpito Mattia Zotti, istruttore di ginnastica, conosciuto per la sua attività professionale sia a Carpi sia a Soliera. Zotti aveva conseguito la laurea in Scienze Motorie, discutendo la tesi nella mattinata di venerdì, acclamato da amici e parenti. Venerdì sera, poi, Mattia ha festeggiato insieme agli amici la laurea, un’occasione tranquilla e gioiosa, in cui si è brindato al traguardo raggiunto. Un titolo di studio arrivato a completamento di una professionalità già molto apprezzata nella palestra New Club di Soliera, dove il giovane insegnava in sala pesi, e allo Sporting di Carpi. E sono in tanti coloro che non riescono a capacitarsi di questa morte, tanto assurda quanto inaspettata. Mattia, infatti, è stato ritrovato ieri mattina senza vita nel suo letto. Ed è toccato al padre fare la più brutta delle scoperte che possa toccare ad un genitore. Sono stati allertati immediatamente i soccorsi che sono giunti in via Vanvitelli, dove abita la famiglia Zotti. Purtroppo, però, non c’è stato nulla da fare. Il corpo di questo istruttore, amato e ben voluto da tutti coloro che lo conoscevano e si rapportavano con lui, ora si trova alla medicina legale del Policlinico, dove rimane a disposizione del magistrato di turno che nelle prossime ore deciderà quando effettuare l’autopsia.

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Poi verrà stabilita la data del funerale durante la quale è plausibile pensare che saranno in molti a volere dire addio a Mattia. «Quando l’abbiamo saputo siamo rimasti sconvolti, anzi, non ci sono parole per descrivere come ci siamo rimasti – commentano alcuni amici di Mattia – lui era una persona molto riservata. Era appassionato di diete, non beveva, era tranquillissimo. Si prendeva molta cura della propria salute e per questo ci appare ancora più inaccettabile il tragico destino che gli è toccato». Numerose sono le persone che hanno voluto fare arrivare alla famiglia Zotti il proprio affetto in uno dei momenti più difficili della vita: affrontare la perdita di una persona cara. Un ragazzo stimato e conosciuto come un valido professionista e una persona buona. «Mattia credeva nello sport sano, pulito e lo praticava tenacemente, senza tuttavia cadere negli eccessi di cui a volte si sente parlare per chi pratica qualche tipo di ginnastica in modo assiduo– commenta un parente, ricordando Mattia – risulta incredibile averlo perso, proprio lui che sapeva badare a se stesso e che insegnava agli altri a prendersi cura del proprio corpo».

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