«Pd, tutti siano protagonisti»
Calvano sprona il partito modenese a rilanciare l’attività politica
«Il partito deve tornare ad essere un soggetto e un luogo che elabora idee e nel quale tutti debbono sentirsi protagonisti proprio per le idee che portano all'interno». Così il candidato unico alla segreteria regionale Pd, Paolo Calvano, ha concluso la due giorni dell'Assemblea provinciale del Pd modenese.
La due giorni dell'Assemblea provinciale del Pd modenese si è chiusa, ieri, con la predisposizione di due documenti sui macro-argomenti in discussione: la riorganizzazione territoriale a livello locale e regionale dopo la cancellazione delle Province e la nuova organizzazione del partito, in particolare le nuove forme di partecipazione. La discussione si è sviluppata secondo modalità differenti: venerdì, a palazzo Europa, il confronto con due tecnici, il politologo Piero Ignazi e il costituzionalista Luciano Vandelli, entrambi docenti dell'Università di Bologna. Ieri, invece, è stata scelta la forma del confronto secondo specifici tavoli di lavoro a cui hanno partecipato non solo i componenti dell'Assemblea provinciale, ma anche i parlamentari, i consiglieri regionali, i sindaci, i segretari di Circolo. A coordinare il tavolo sulla “forma partito” sono stati il responsabile organizzazione della segreteria provinciale Pd Enrico Campedelli e il responsabile sostegno ai Circoli della segreteria provinciale Pd Marcello Mandrioli.
A coordinare il tavolo sulla riorganizzazione territoriale, invece, due amministratori: il sindaco di Palagano Fabio Braglia, coordinatore della segreteria provinciale Pd, e il sindaco di Medolla Filippo Molinari, responsabile Enti locali della segreteria provinciale Pd. Al termine del confronto, sono stati stilati due documenti che ora verranno portati alla discussione delle assemblee territoriali. A chiudere i lavori della due giorni, come si diceva Paolo Calvano, per la prima volta a Modena in qualità di candidato unico alla segreteria regionale del partito, il quale oltre a parlare di un partito che deve tornare ad essere soggetto attivo, fucina di idee ha anche spiegato che per arrivare all’obiettivo «utilizzeremo questo mese per confrontarci nelle assemblee provinciali e attraverso tutti gli strumenti on line a nostra disposizione proprio per raccogliere le idee dei nostri iscritti ed elettori. Insomma, un partito grande che pensa in grande».
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