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Selmi, assemblea e divieti anche il sindaco è contro

Selmi, assemblea e divieti anche il sindaco è contro

Muzzarelli a Firenze per l’Expo scrive: «I ragazzi discutono un tema importante» Colombini (Cgil Scuola): «Il comportamento della preside Contri è arrogante»

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Il divieto di partecipazione di esponenti dell’Arcigay all’assemblea studentesca dell’istituto Selmi ha suscitato un’ondata di commenti da parte di forze politiche e sindacali.

La questione è stata posta dai rappresentanti degli studenti nel Consiglio d’Istituto che da settembre avevano proposto un calendario di iniziative contro ogni forma di discriminazione. Dalla religione all’ideologia, dalle malattie sessualmente trasmesse alle campagne d’odio contro le minoranze sessuali. Un tema, quest’ultimo, su cui gli alunni sono particolarmente sensibili, visto che due anni fa un giovane del Selmi fu preso di mira pesantemente per il suo vestiario e i suoi atteggiamenti troppo femminili, sino a spingerlo a cambiare scuola. Oggi sta terminando in un altro istituto sia il suo iter formativo che le procedure per le cure e il cambio di sesso con l’aiuto e la vicinanza dei suoi genitori.

Di qui l’assemblea contro l’omofobia e sui transgender che gira di tavolo in tavolo da settembre, sino al muro di obiezioni presentate dalla preside Contri che, come hanno riferito gli studenti, ha proposto di invitare anche un “esperto” del Ceis. Proposta bocciata e polemica alle stelle con 1200 studenti su 1400 che hanno chiesto la revoca dei divieti per l’assemblea prevista per il 31 marzo.

Immediato ieri mattina, subito dopo che la notizia era diventata di dominio pubblico, del sindaco Muzzarelli.

«Sono a Firenze a presentare gli eventi modenesi dell'Expo - ha scritto il primo cittadino - Nei prossimi giorni chiederò alla preside del Selmi, ai rappresentanti degli studenti e all'Arcigay cosa è successo. In attesa di chiarire gli eventi, posso dire sin da ora che dialogo e confronto non devono spaventare nessuno e sono semmai la condizione fondamentale perché, sin da giovanissimi, si sviluppi una società all'insegna del rispetto. Aggiungo che i 1.200 che hanno firmato per chiedere l'incontro sull'omofobia dimostrano di volere approfondire un tema importante, per una vita senza nascondersi e senza discriminazioni».

«Il comportamento della preside Contri è arrogante - dice senza mezzi termini Stefano Colombini, responsabile della Cgil Scuola - La responsabile dell’istituto è andata oltre i suoi compiti. L’omofobia è un problema di tutti, non è solo un’esigenza degli studenti per avere una discussione franca e aperta. Il divieto di invitare in assemblea gli interlocutori voluti dagli alunni, come dimostrano le 1200 firme, per chiamare obbligatoriamente un’altra voce dal campo cattolico o dal Ceis, è francamente incomprensibile. Dov’è scritto il divieto di invito alle assemblee? La violenza contro le minoranze è un tema che riguarda tutta la società». (s.c.)

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