Vip a Mirandola per l’addio a Fregni
Gianni Morandi: «Ho sposato mia moglie grazie a Franco». La nazionale cantanti: «Amicizia fraterna, lo ricorderemo»
MIRANDOLA. «Un generoso che ha dedicato tanto della sua vita per gli altri. Ci legano ricordi bellissimi ed è grazie a Franco Fregni se la mia vita ha preso una certa strada. Fu lui infatti, nel 1994, ad accompagnare Anna al torneo di calcio che organizzavo a Monghidoro. E Anna poi è diventata mia moglie...». Con la voce commossa, Gianni Morandi ha ricordato così l’amico Franco, alla cerimonia di addio che si è celebrata ieri nella chiesa di via Posta a Mirandola.
Franco partiva per l’ultimo viaggio, verso la cremazione, e la chiesa non ha potuto contenere tutte le persone, gli amici, quelli famosi, e quelli di sempre della sua Mirandola, che lo sono venuti a salutare, assieme ai colleghi della agenzia Tgc Eventi.
Gianni Morandi ha parlato dal pulpito e all’uscita: «L’ho conosciuto attraverso Mauro Malavasi e abbiamo condiviso insieme l’avventura della Nazionale cantanti. Franco per dieci anni ha lavorato con me, poi forse si era stancato di viaggiare tanto, forse cominciava a sentire il peso della malattia... Ma ci siamo sempre sentiti, era un amico vero. L’ultima volta al telefono sarà stato qualche settimana fa. E ancora una volta abbiamo progettato di fare un giro con la sua barca sul Po. Ecco, per me è come se quel giro lo avessimo fatto, insieme», ha in sostanza detto Morandi, ricordando di essere stato nella Bassa con Fregni anche qualche tempo fa, per una visita nei paesi terremotati: a Finale, a San Felice (dove Morandi cantò assieme agli anziani sfollati dalle loro case e rifugiati alle scuole medie) e a Mirandola. Alla cerimonia c’erano altri volti noti dello spettacolo come il mirandolese Mauro Malavasi, Paolo Belli, commosso, come Sandro Giacobbe, Davide Di Maggio che aveva vinto a San Remo accompagnato da Franco. E come Paolo Vallesi: «Ci ha “fregato” un po’ tutti, noi amici della Nazionale Cantanti, abbiamo condiviso tante esperienze con lui...», ha detto con gli occhi lucidi. Nei primi banchi della chiesa anche Gianluca Pecchini, il presidente della Nazionale Cantanti: «È stato un collaboratore prezioso nella preparazione degli eventi, ci accompagnava in tante avventure, e in queste situazioni si cementano amicizie fraterne, ora dobbiamo pensare come ricordarlo degnamente nelle nostre prossime inziative».
Tanti anche gli amici e i parenti, vicini alla moglie Gianna Burchi, che tutti hanno confortato e salutato con affetto.
«Le sue battute erano sempre sorprendenti, speciali. quante volte siamo stati a vedere Morandi e la Nazionale, grazie a mio nipote...», ha detto tra gli altri la zia Loredana Fregni. La cerimonia funebre è stata officiata da padre Goiliano Stenico del Ceis, amico personale di Fregni, che a sua volta ne ha rammentato aneddoti e generosità, anche perchè le iniziative della Nazionale Cantanti mirano a scopi benefici.
E persino il vicino di casa è intervenuto, ricordando come Fregni, che ora abitava a Modena, avesse sempre la porta aperta per gli altri, e da qualche tempo ospitasse in terrazza una cincia che proprio in questi giorni è tornata per fare il nido. Ad accompagnare la messa il coro Gospel di Carpi.
Mirandola ha così potuto salutare un suo cittadino speciale, che l’ha resa importante nel mondo. Fregni, che iniziò da coreografo in teatro a Modena, ha infatti lavorato nello spettacolo e nello sport, seguendo le tournèe di personaggi come Morandi e Benigni, curando il marketing di squadre di pallavolo di serie A, inclusa la Daytona, e donando oltre vent’anni alla Nazionale cantanti. La famiglia ha chiesto che eventuali donazioni vadano al Centro oncologico Serra di Modena. (ase)
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