Casara, residenti in hotel: la Regione rimborsa il 70%
A carico del Comune i 12mila euro per la sistemazione alberghiera degli sfollati ma ne ritornerà una buona parte. Al momento strada ancora chiusa per la frana
Dodicimila euro per la sistemazione alberghiera dei residenti di Casara, a causa della frana che ha isolato per molti giorni la frazione sulle colline vicine a Montegibbio. La Protezione civile tramite la Regione ne rimborserà circa il 70%, ma intanto il Comune di Sassuolo ha dovuto assumere l'impegno di spesa con apposita determina, non essendo fra l'altro ancora disponibile il bilancio di previsione con l'eventuale capitolo dedicato alle emergenze di protezione civile. I residenti infatti, se in un primo momento avevano tentato di restare nelle loro case rifiutando la sistemazione alberghiera, col passare dei giorni, il protrarsi del maltempo e del movimento franoso e quindi dell'impossibilità di usare la s6trada di accesso, accettarono invece la sistemazione alberghiera, presso l'hotel Leon d'Oro, in modo da risolvere almeno in parte i loro disagi nel raggiungere scuole e luoghi di lavoro. Per molti giorni infatti la strada è rimasta bloccata, con passaggi controllati solo mper il camion del latte diretto all'azienda agricola della frazione e per gli altri è stato realizzato solo un percorso pedonale, con le auto lasciate a valle della frana. Sono rimasti in albergo una decina di giorni, nei casi più prolungati, i residenti di Casara. Come per altre situazioni, anche in questo caso il Comune ha valutato le offerte di cinque diverse strutture alberghiere scegliendo quella risultata più competitiva. Erano state vagliate anche sistemazioni in mini-appartamenti, ma poi si è optato per la residenza alberghiera. I dodicimila euro spesi in albergo sono evidentemente un atto giusto e dovuto da parte di un Comune a tutela di suoi cittadini in difficoltà, ma forniscono la misura di quanto impegno economico possono comportare gli eventi naturali che mettono in difficoltà frazioni e località isolate. Anche perchè con buona probabilità la sistemazione alberghiera non sarà certo la spesa più rilevante per la soluzione dei problemi di Casara dove, appena la situazione della frana si sarà realmente stabilizzata, ci sarà da ricostruire una strada intera, da realizzare scoli e drenaggi e da mettere in sicurezza anche le linee elettriche, colpite sia dalle nevicate di inizio febbraio che dallo smottamento che si era portato via un paio di pali. Al momento la strada è di nuovo chiusa e la frana si muove di nuovo, in seguito ai molti giorni di pioggia della scorsa settimana. Per ora non sono ipotizzate nuove sistemazioni in albergo, anche se le auto sono di nuovo a valle dell'interruzione stradale, perchè si ritiene stavolta di poter risolvere le cose in pochi giorni.
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