Cinquestelle sul caso Cpl: in ogni scandalo c'è una coop emiliana
I parlamentari modenesi Ferraresi e Dell'Orco citano la Tav a Firenze, l'Expo a Milano e il Mose di Venezia
"Il rosso delle coop non richiama più Da tempo il colore dei lavoratori, ma quello del diavolo e del peccato". Lo dice il movimento 5 stelle citando le ultime inchieste sulle grandi opere pubbliche, "dove, dalla Tav di Firenze, all'Expo fino al Mose, c'è sempre implicata una coop dell'Emilia-Romagna come Coopsette o Manutencoop". Lo scrivono in una nota i deputati M5S modenesi, Vittorio Ferraresi e Michele Dell'Orco, citando il caso di queste ore della Cpl Concordia, "già coinvolta nella vicenda giudiziaria del Policlinico di Modena".
Insieme col sindaco pd del Comune di Ischia, continuano Ferraresi e Dell'Orco, "sono infatti finiti agli arresti il presidente e altri top manager della grande cooperativa che gioca ad asso pigliatutto negli appalti pubblici e privati per il settore del trasporto del gas, nonchè per il facility ed energy management, grazie ad una rete di aiutini che arrivano dall'alto delle poltrone politiche e dal basso degli accordi di subappalto con la criminalità organizzata". Citando vari passaggi delle intercettazioni attorno alla Cpl, i pentastellati sostengono che "a rimetterci sono sempre le casse dello stato e spesso anche i lavoratori sottopagati delle coop, mentre ad arricchirsi sono sempre i soliti nomi, che tornano continuamente nelle indagini e nelle intercettazioni".
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