«Quell’ultima sera insieme la ricorderò per sempre»
Parla la fidanzata del 27enne morto dopo la sua festa di laurea: «Quanto è accaduto è inspiegabile, attendiamo gli esiti dell’autopsia per capire»
CARPI. «Le ultime ore che abbiamo trascorso insieme, poco dopo che si è laureato, l’ho visto felice. Avrei dovuto andare anch’io a ballare al Vox per festeggiare con Mattia e i suoi amici, dopo l’aperitivo che abbiamo preso al Caffè Macao di Carpi. Avrei dovuto fermarmi a dormire a casa sua dopo la discoteca, ma era una compagnia di amici maschi e ho preferito lasciarli da soli».
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È a pezzi Vanessa Polisena, 24 anni, fidanzata di Mattia Zotti, il 27enne morto durante il sonno, subito dopo la sua festa di laurea, nella notte fra venerdì e sabato. Mattia venerdì mattina aveva discusso la tesi in Scienze Motorie, conseguita con un punteggio di 93. Un traguardo giunto a completamento di una carriera nello sport: il giovane lavorava al New Club di Soliera dove faceva l’istruttore in sala pesi ed era molto conosciuto allo Sporting di Carpi dove faceva il bagnino in piscina. Una morte improvvisa, che lascia sgomenta un’intera città: Mattia si sforzava di conseguire il benessere fisico tramite una dieta attenta e salutista. Per questo, perché non era solito cadere negli eccessi, nemmeno per la sua festa di laurea, la sua scomparsa appare ancora più assurda.
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«All’aperitivo al Macao hanno partecipato amici e parenti – prosegue Vanessa, residente a Soliera – poi, prima di andare al Vox con i suoi amici, lui mi ha accompagnato all’auto ed era felice. Avrò sempre questo ricordo di lui, raggiante, a poche ore dalla laurea, mentre mi saluta. Stavamo insieme da sette anni, io ero giovanissima, appena 17enne. Lui aveva 20 anni e muoveva i primi passi nel mondo della ginnastica e dell’università, coltivando una passione che non era solo oggetto dei suoi studi ma che è diventata presto il centro del suo lavoro. Ci siamo conosciuti all’Oltrecafè, discoteca di Soliera, ed è stato chiaro da subito che lui non era un ragazzo, lui era di più. Lui era un angelo. Ora devo e voglio stare vicina alla sua famiglia, a sua sorella Ilenia e ai suoi genitori, distrutti dal dolore come me. Sono stata da loro sia ieri mattina, sia ieri pomeriggio: dobbiamo rimanere uniti in questo momento tragico e inspiegabile. L’autopsia chiarirà la causa esatta della scomparsa del nostro Mattia. Qualcosa di tremendo, illogico, inconcepibile. Quando, insieme ai suoi amici, è uscito dalla discoteca sabato mattina intorno alle 3, si sono fermati anche a mangiare la pizza. Poi, è rientrato in casa, ha parlato con suo padre che gli ha chiesto: “Tutto bene Mattia?” e lui gli ha risposto: “Sì, papà, ora vado a letto”. Poi purtroppo non si è più risvegliato» conclude Vanessa. Appena effettuata l’autopsia si terranno i funerali, probabilmente in forma privata per desiderio della famiglia.
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