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il direttore di porta aperta

«Raccoglieremo l’invenduto per aiuti a 900 famiglie»

«Raccoglieremo l’invenduto per aiuti a 900 famiglie»

Si scaldano i motori in vista dell’avvio del grande progetto, capitanato dall’assessore Daniela Depietri, dal titolo “Carpi non spreca”. Questa convenzione, firmata da Unione Terre d’Argine, Caritas...

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Si scaldano i motori in vista dell’avvio del grande progetto, capitanato dall’assessore Daniela Depietri, dal titolo “Carpi non spreca”. Questa convenzione, firmata da Unione Terre d’Argine, Caritas diocesana e Porta Aperta si pone l’obiettivo di trasformare lo spreco alimentare in un recupero di generi di prima necessità da destinare a famiglie bisognose. Il progetto è il frutto dell’esperienza di un gruppo di ricercatori dell’Università di Bologna, Facoltà di Agraria, Dipartimento di Economia e Ingegneria Agrarie, e pur essendo già stato avviato in passato è stato interrotto a causa degli eventi sismici, ma ora si è di nuovo ai blocchi di partenza. «Nel nostro caso, Porta Aperta si occuperà di ritirare gli alimenti dagli esercizi commerciali. Quindi faremo il giro presso forni, negozi, supermercati, per ritirare l’invenduto – spiega Stefano Facchini, direttore di Porta Aperta – Per noi si tratta di un progetto molto importante, vista la mole di famiglie che aiutiamo. In media, infatti, serviamo 900 famiglie e consegnamo 8mila sporte alimentari circa all’anno. La nostra struttura non dovrà subire particolari modifiche per aderire a “Carpi non spreca”. Abbiamo già a disposizione un furgone che utilizziamo per la raccolta alimentare nell’ambito del progetto “Brutti ma buoni”. Il ritiro, nel caso di “Carpi non spreca” avverrà nella fascia pomeridiana perché molti negozi, già a fine mattina, sono in grado di compilare un inventario con la merce che potrebbe avanzare. Ci sarà, invece, un investimento in personale da parte nostra: verrà utilizzato un addetto part-time per fare funzionare il servizio. Per individuare, poi, i veri bisognosi, continueremo ad avvalerci della dichiarazione Isee, che ci consentirà di effettuare una reale scrematura tra chi necessita reali e chi no».(s.a.)

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