Comune conferma: «Sì, l’area va risanata»
Partiranno i lavori dopo la nostra denuncia sulla rotatoria di via Emilia Est e la presenza di amianto
Sarà convocata subito dopo il periodo pasquale la Conferenza dei servizi per la definizione del piano di bonifica dell’area privata di via Emilia Est a Modena dove si trova la rotatoria temporanea, oggi in disuso, realizzata in occasione della costruzione nel 2008 della rotatoria tra via Emilia e tangenziale cittadina. Lo annuncia il Comune di Modena ribadendo che l’area è attualmente in piena sicurezza e non ci sono rischi per l’ambiente e la salute: gli affioramenti di materiale segnalati da Arpa, precisano i tecnici, «sono stati messi in sicurezza da tempo».
Per realizzare l’infrastruttura, infatti, venne utilizzato un fondo in ghiaia con ofiolite, roccia naturale con al suo interno fibre di amianto. Il materiale, acquistato dall’impresa appaltatrice da una cava parmense regolarmente autorizzata, è comunemente usato per realizzare fondi stradali e una volta posato non rappresenta alcun tipo di pericolo ma richiede attenzioni e procedure particolari nel caso di smantellamento per evitare l’emissione di polveri.
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La Conferenza di servizi che verrà convocata dal Comune di Modena dovrà stabilire, insieme a Provincia e Arpa, le modalità della rimozione per la quale la ditta che ha la responsabilità dell’intervento ha tempo fino al novembre del 2015. I lavori di rimozione dell’infrastruttura non sono stati eseguiti prima perché su quell’area esistevano ipotesi di intervento che avrebbero evitato lo smantellamento garantendo comunque la massima sicurezza per l’ambiente e la salute.
La questione era stata sollevata proprio dal nostro giornale. «Le concentrazioni di Amianto Crisotilo superano da 5 a 9 volte le concentrazioni soglia di contaminazione previste» dalla legge, mentre il pietrisco proviene dalla cava “Predelle” di Borgo Val Taro, che a Parma gli ambientalisti chiamano anche «la cava della morte». Le analisi dell'Arpa alzano la nebbia intorno alla rotatoria fantasma di Modena Est. Stando a un documento in possesso della Gazzetta, il 13 maggio 2013 Cmb trasmette al Comune di Modena la documentazione per «il programma di campionamento e di intervento finalizzato alla demolizione della rotatoria ed alla rimozione di tutti i materiali utilizzati per il sottofondo dell'opera». Il Comune di Modena chiede poi un parere ad Arpa. I campioni estratti con i carotaggi nel 2013, prendono due strade: Arpa li analizza presso il Laboratorio della Sezione Provinciale di Reggio Emilia, mentre CMB li manda a un altro laboratorio. Ma qui arriva il primo verdetto: Arpa trova «nei materiali ofiolitici» usati per la rotatoria «valori di contenuto in amianto che superano da 5 a 9 volte le concentrazioni soglia previsti in 1000 mg/Kg».
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