Gazzetta di Modena

Modena

LA STORIA. COOPERATIVA NATA NEL 1899

Da scarriolanti a multiutility

Da scarriolanti a multiutility

La società ha 1800 addetti e un fatturato di 461 milioni di euro

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Cpl Concordia nasce nel 1899. Una cooperativa rossa (aderente a Legacoop Modena), viene definita anche negli atti dell'inchiesta che l'ha travolta. È da Concordia che l'azienda, presieduta fino a gennaio da Roberto Casari (arrestato ieri) e a cui è succeduto Mario Guarnieri, opera. Sono 1800 gli addetti e 70 le società controllate e collegate, per un fatturato di 461 milioni nel 2014. Ai suoi esordi la coop si occupava dei lavori sugli argini del Secchia, erano i famosi “scarriolanti”. Oggi è un gruppo multiutility, che si occupa di energia ad ampio raggio: dall'approvvigionamento e distribuzione alla vendita e contabilizzazione di gas ed elettricità, alla produzione mediante sistemi tradizionali o impianti rinnovabili. Sono 150 i comuni in cui Cpl Concordia gestisce le reti gas; fra questi l'isola di Ischia e il gasdotto sottomarino di 13 chilometri che collega Napoli all’isola. Tra le commesse di Cpl si ricorda anche la manutenzione del più celebre grattacielo di New York, l'Empire State Building.

«Vorremmo che si facesse luce rapidamente – afferma Tania Scacchetti, segretario Cgil Modena – la prima preoccupazione riguarda i lavoratori. Se i capi d'imputazione fossero confermati saremmo di fronte ad un quadro corruttivo strutturato. Di fronte a questo scenario, tutti noi dovremmo fare una riflessione sui fondamenti del movimento cooperativo, affinché la legalità continui ad essere il fondamento di un modello che ha fatto la storia del nostro territorio».

«Il sistema cooperativo – aggiunge William Ballotta, segretario Cisl Modena – deve essere difeso, anche se ci troviamo di fronte a mele marce. Le preoccupazioni non mancano, perché il livello di illegalità emerso è così alto che potrebbe generare onde lunghe pericolose».

La Uil di Modena esprime «solidarietà alle maestranze della Cpl Concordia, un grande gruppo – dice Luigi Tollari, segretario della Uil di Modena e Reggio Emilila – a cui non deve essere fatto pagare il conto di eventuali errori commessi nel passato. Bisogna fare chiarezza, ma non deve essere messa in discussione la capacità operativa della Cpl».

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