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Imu e Tasi, Modena tra le 30 città più care

Imu e Tasi, Modena tra le 30 città più care

Guardando la classifica che confronta i prelievi c’è poco da stare allegri: valgono 344 euro ad abitante

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Le tasse sulla casa, l'Imu e la Tasi, incidono sempre più nelle tasche ormai vuote degli italiane e nella nostra regione i prelievi sono a livelli record, soprattutto per colpa del fatto che il governo centrale tramite la Legge finanziaria ha lasciato a secco i Comuni. Nella ben poco invidiabile classifica relativa a questo prelievo sulla casa - il bene di cui quasi tutti gli italiani sono in possesso tanto che l'imposta è una sorta di patrimoniale perpetua - l'Emilia Romagna vede infatti ai vertici vari capoluoghi di provincia. La nostra città è ventinovesima tra le province più care d'Italia con un costo di 343,9 euro sborsati ad abitante che portano a un totale di incassi Imu-Tasi che nel 2014 era pari a 62,5 milioni di euro secondo i dati pubblicati ieri dal Sole 24Ore. Com'è noto sotto la Ghirlandina aumenteranno sia l'Imu che la Tasi visto che al Comune, ha spiegato il sindaco Muzzarelli, mancano nove milioni di euro per giungere al pareggio di bilancio. Tradotto in cifre significa venti euro medi in più sulla prima casa e poco meno di 100 euro per le seconde case e i già tartassati negozi. Nelle altre città vicine va anche peggio. Se Reggio, con 335,7 euro a cittadino, è più in basso quasi tutti gli altri capoluoghi emiliani sono infatti in alto tra le città dove maggiori sono le imposte sulla abitazione, quasi sempre abitata da chi la possiede. Bologna è al sesto generale in classifica con una spesa pro-capite di 494,6 euro per un totale di 185,2 milioni di euro raccolti dal Comune lo scorso anno, anche sotto le due torri sono previsti rincari medi stimati fra i trenta e i quaranta euro. Nonostante ciò i vertici italiani di questa classifica relativa a Imu e Tasi, rappresentati da Padova, Siena e Milano, vedono questa imposta molto più costosa, circa di 150 euro. Restando in regione fanno peggio di Modena anche Ravenna (409,4 euro ad abitante), Parma (392,5 ad abitante) e Piacenza (391,4 euro ad abitante). Ora nel 2016 si dovrebbe arrivare alla "local tax", anche se non pare una idea geniale quella di aumentare le tasse e le imposte locali: molti noti esperti infatti sottolineano che occorra tagliare ancora di più la spesa se si vuole fare ripartire l'economia. Tasse dirette, e indirette come l'Iva, storicamente vengono definite "recessive". Sulla casa, poi, tra ex Ici, Imu, Tasi e ora local Tax chi ci capisce è bravo.

Stefano Luppi

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