«Mia figlia è sparita, aiutatemi»
L’avvocato Marchiò: «L’ex compagna un mese fa portò via la piccola. Dov’è ora?»
«Non vedo mia figlia dalla notte del 28 febbraio, quando la mia ex compagna l’ha portata via mentre lei piangeva e mi chiedeva aiuto. I carabinieri che erano con lei mi hanno consigliato di lasciar perdere ma sino a oggi non so ancora se esiste uno straccio di provvedimento legale o meno. Quella sera ho dato retta agli uomini in divisa, senza vedere nessuna carta anche perchè la madre della bimba è piombata a sorpresa nella notte».
Lo sfogo di F.F., 33 anni, chirurgo oculista in ospedale a Ferrara, cerca di raccontare in poche frasi l’epilogo di una vicenda al centro di un esposto alla Procura per sottrazione di minore. Una vicenda, così come ricostruita dall’avvocato Mario Marchiò che lo assiste, ancora da chiarire.
«La relazione iniziata in ospedale a Reggio Emilia dove entrambi lavoravano come specializzandi nel 2010 - racconta - diventa più intima con la nascita della bambina che viene alla luce il 29 dicembre del 2012. Visti i reciproci impegni di lavoro, e visto che la signora aveva nel frattempo preso servizio a Modena, di comune accordo la coppia decide di stabilirsi a Montale, in una casa in affitto. La bimba prima va al nido e poi in una scuola materna e quando il padre non può venire a prenderla a fine giornata ci sono i suoi genitori che la accudiscono.
Con il tempo però viene a mancare il progetto di una vita in comune. La donna registra la figlia come abitante a Reggio, dove lei stessa mantiene la residenza. Gli attriti quotidiani e i dissapori si moltiplicano quando poche settimane fa il mio assistito scopre che l’affitto della casa comune non viene pagato da mesi e mesi. Negli accordi di convivenza la signora aveva affittato a suo nome l’appartamento, accollandosi il pagamento mensile del canone; ogni altra spesa invece toccava al dottore. Comprensibile dunque lo stupore quando scopre, dietro l’intimazione del padrone di casa a cui aveva dato la firma di garanzia, che la locazione non era stata pagata da quasi un anno. E il 28 febbraio il taglio finale con una manovra che ha pochi addentellati legali: sinora almeno, perchè stiamo ancora aspettando la copia del verbale di servizio e i nomi dei carabinieri che quella sera hanno compiuto l’operazione. A oggi nessuno sa dove sia la bimba: solo qualche sms dalla madre e una telefonata di pochi secondi tra padre e figlia».
Saverio Cioce
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