Presa una banda di spacciatori in centro
In tre confezionavano dosi di eroina e hascisc su un bidone dei rifiuti messo sotto al portico. Botte e sberleffi agli agenti
Sfrontati, aggressivi, violenti, non hanno esitato ad affrontate con calci e pugni gli agenti che li avevano sorpresi in azione, apostrofandoli con male parole e soprattutto deridendo il loro lavoro, la loro missione. «Sì, bravi, arrestateci pure, tanto domani siamo già fuori» hanno detto i tre tunisini, ammanettati e portati in questura domenica sera. Dava noia ai tre stranieri, due dei quali già condannati per reati relativi alla droga e per i quali vigeva un provvedimento di allontanamento dalla città, l’essere stati disturbati in un loro momento “creativo”, una pausa di lavoro necessaria per fare rifornimenti e ripartire, più carichi di prima. In via degli Adelardi, traversa di Rua Muro e delle vie Santa Chiara e Carteria, in pieno centro, alle otto di sera, stavano confezionando dosi di droga, eroina e hascisc.
“Protetti” soltanto dall’ombra di un portico di passaggio, i tre avevano installato il loro ufficio confezioni prendendo un bidone della differenziata per utilizzarlo come tavolo da lavoro e poi, con calma, con coltello, accendini, sacchetti di cellophane, si erano messi a preparare stecchette di hascisc e palline di eroina.
Gli agenti della Volante, probabilmente avvisati da qualche residente ormai avvezzo a questo tipo di degrado e pertanto alquanto arrabbiato, si sono portati in zona, hanno effettuato un breve appostamento poi sono scattati.
Due tunisini sono stati subito bloccati nei pressi del bidone mentre il più giovane, 27 anni, è riuscito a scappare correndo. E mentre correva si è disfatto, gettandoli per terra, di una macchina fotografica Kodac e di uno smartphone Samsung che sono stati recuperati dagli agenti. Il giovane, pur avventurandosi nelle traverse del centro storico, non è andato lontano: è stato bloccato e riportato in via degli Adelardi, ricomponendo il terzetto con gli altri due di trenta e trentasette anni. L’arresto, come detto, non è stato dei più semplici, perché i tre hanno subito resistito agli agenti, sferrando colpi, coprendoli di insulti e di sfotLa macchina fotografica, ad un successivo controllo, è risultata rubata ad un espositore che ieri si trovava con la sua bancarella in piazza Grande, per il mercato dell'antiquariato. Anche lo smartphone veniva da quelle parti, rubato ad un espositore. Entrambi gli oggetti sono stati restituiti ai proprietari. I tre, arrestati e portati in questura, sono stati trovati in possesso di 13 involucri contenenti 15 grammi di eroina e di 5 grammi di hascisc. Processati per direttissima: due condannati a 10 mesi, il terzo a un anno. Niente carcere: la misura cautelare è per tutti e tre l’obbligo del divieto di dimora a Modena.
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