«Tutelati 15 anzichè quei 1500 favorevoli»
«Non saremo in assemblea, così gli studenti potranno partecipare». È amaro Alberto Bignardi, presidente di Arcigay Modena, nell’annunciare l’assenza dall’incontro promosso dal Selmi. La dirigenza...
«Non saremo in assemblea, così gli studenti potranno partecipare». È amaro Alberto Bignardi, presidente di Arcigay Modena, nell’annunciare l’assenza dall’incontro promosso dal Selmi. La dirigenza della scuola aveva domandato una controparte rispetto alla presenza dell’ospite transgender nel tavolo sull’omofobia. Una richiesta avanzata dopo l’opposizione di alcune famiglie. «Sostiene ci vuole il contraddittorio - ha ripreso Bignardi - ma di cosa? In un’assemblea sulla Shoa chi chiami come contraltare? Oppure in una sul diritto di voto alle donne, chi inviti? Senza convocare il consiglio d’istituto, la preside ha deciso. Ha tutelato i 15 (che si opponevano) anziché i 1.500. Addirittura uno dei genitori contrari ha richiesto di usare un modulo per segnalare alle famiglie quando si trattano argomenti come l’orientamento sessuale. Da una parte ci sono le Sentinelle in piedi e la preside lascia fuori noi». Il caso assomiglia a quello del Muratori, per la presenza di Luxuria. «In questo caso la preside vuole dimostrare di resistere di più - ha detto Bignardi - ma così gli studenti Lgbt (Lesbiche, gay, bisessuali e transgender) della scuola riceveranno ancora più negatività».
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