Un indice per la quotazione delle case
La Fiaip pubblica Osservatorio Immobiliare, con i prezzi divisi per zone. Calo generalizzato del 30%
Dopo sette anni di vacche magre gli agenti immobiliari cercano d’intercettare la ripresa annunciata, che però non si vede all’orizzonte, almeno per quanto riguarda la volontà d’acquisto dei possibili clienti.
La Fiaip, che raggruppa le agenzie attive nella compravendite di immobili, vuol essere pronta alla svolta e per questo ha stampato “Osservatorio immobiliare”, ovvero l’indice dei prezzi delle abitazioni a Modena e nei principali centri della provincia. I valori sono quelli rilevati dalle compravendite e dalle trattative concluse nel secondo semestre dell’anno scorso, così come rilevate dagli stessi operatori.
Quartiere per quartiere, periferie comprese, il capoluogo è stato classificato per zone riportando i valori tra quotazioni minime e massime per abitazioni e negozi. Non manca la piantina delle zone prese in esame, in modo che chiunque possa prendere in esame la situazione della casa. Una pubblicazione che mancava nel panorama modenese e che sicuramente diventerà un punto di riferimento per le compravendite future.
I prezzi? Mediamente più bassi del 30% rispetto a quanto veniva chiesto prima dello scoppio della “bolla” nel 2007. Ora per il nuovo o il completamente ristrutturato di semiperiferia si va da 2100 ai 2400 euro al metro quadrato; in mezzo ci sono tutte le variabili possibili, dalla qualità di rivestimenti e sanitari, all’efficienza degli infissi e all’isolamento termico. Le punte toccate otto anni fa dagli appartamenti più lussuosi in centro, sino a 7-8 mila euro per case affrescate in palazzi settecenteschi, oggi sono poco meno che dimezzate.
«Il fatto nuovo però è un altro - sottolinea Paolo Righi, carpigiano, presidente nazionale Faip - Nel mercato delle case sono entrate pesantemente le banche. Loro hanno enormi stock di immobili acquisiti come garanzia di prestiti non riscossi hanno attivato vere e proprie agenzie immobiliari all’interno delle filiali. Di fatto è così; in più con le imprese edili giocano a tutto campo; in alcuni casi obbligano il venditore a eseguire la cessione con percorsi prefissati in modo da verificare importo e condizioni. Abbiamo presentato un ricorso all’Antitrust e torneremo alla carica sulla questione».
«A Modena - aggiunge Carla Del Vecchio, presidente provinciale Fiaip - ci sono migliaia di case invendute e migliaia di appartamenti sfitti. Occorre a mio avviso una politica di concertazione per permettere di superare questa fase di stallo anche con il coinvolgimento degli enti locali». (s.c.)
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