Come garantire il futuro ai bimbi disabili
Anche il Consiglio comunale di Modena - nella seduta dello scorso 9 marzo - si è mosso sul tema del Dopo di Noi, uno degli argomenti più cari ai genitori dei ragazzi disabili. «Quando i bambini sono...
Anche il Consiglio comunale di Modena - nella seduta dello scorso 9 marzo - si è mosso sul tema del Dopo di Noi, uno degli argomenti più cari ai genitori dei ragazzi disabili. «Quando i bambini sono piccoli pensi a come fargli vivere una vita adeguata e felice, cercando le cure migliori - dice Erica Coppelli, dell'associazione Aut Aut Modena - ma man mano che questi crescono la mente va a quando noi genitori non ci saremo più: non è giusto che questi ragazzi rimangano sulle spalle di chi sopravvive ai genitori». Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità un ordine del giorno che sollecita il Parlamento ad approvare una legge sulle forme di assistenza per persone disabili in assenza di una rete familiare di riferimento. «Si tratta di un tema decisivo per le politiche sociali del futuro», ha affermato la consigliera Giulia Morini (Pd), che ha illustrato il documento: «Grazie alle maggiori cure e a percorsi di vita integrati, l'aspettativa di vita delle persone disabili è aumentata, ma le famiglie sono sole davanti alla disabilità». Come evidenziato nel documento, a Modena è attiva la Fondazione Vita indipendente (composta dalle associazioni Aut Aut, Aisla, Uildm, Insieme a noi, Anfass e anche dal Comune) che si prefigge di rendere possibile un'alternativa alla vita in famiglia alle persone disabili, senza necessariamente ricoverarle in strutture. La proposta principale della Fondazione è realizzare soluzioni abitative dotate di tutti gli strumenti e gli ausili necessari all'autonomia. (c.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google