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Marchionne, visita lampo alla Ferrari per il dopo trionfo

Marchionne, visita lampo alla Ferrari per il dopo trionfo

Maranello. Il presidente si è complimentato con Arrivabene e tutto il team. La coppa di Vettel esposta nella mensa

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MARANELLO. Una visita speciale per un’occasione speciale. Sergio Marchionne ha varcato ieri i cancelli della Ferrari. Il fatto che il presidente visiti una sua azienda non è di per sé una notizia. Lo diventa se si considera l’occasione: dopo quasi due anni, infatti, la Rossa ha vinto una corsa del Mondiale di Formula Uno. All’incontro, già programmato da tempo, ci sarebbero stati altri due protagonisti. Il primo è Maurizio Arrivabene, team principal della Scuderia. Il secondo, inanimato ma importante nel cuore dei tifosi, è il trofeo vinto da Sebastian Vettel in Malesia ed esposto in mensa. Gli esordi del pilota tedesco nella sede di Maranello avevano provocato un forte entusiasmo nella squadra del Cavallino Rampante. Anche ieri il morale era alto. Il successore di Montezemolo è atterrato in elicottero nella pista di Fiorano. Da lì si è spostato nella sede della Rossa, in cui ha salutato di persona tutte le persone che hanno contribuito alla vittoria di Sepang. Un “rendez vous” con il dolce sapore del successo appena conquistato ai danni della Mercedes, la “corazzata” dello scorso anno. «L’essenziale è tornare a vincere», aveva affermato Marchionne il giorno dell’addio di Luca Cordero di Montezemolo dalla presidenza della Ferrari. Era il 10 settembre 2014 e la Rossa era fresca dalla “nera” delusione di Monza. Tre giorni prima la Ferrari di Kimi Raikkonen aveva chiuso al nono posto, a oltre un minuto di distanza dalla coppia delle Frecce d’Argento, Lewis Hamilton (poi vincitore del Mondiale) e Nico Rosberg. Ritirato invece Fernando Alonso. Sei mesi dopo la metamorfosi: al posto dello spagnolo c’è il pilota che alcuni già definiscono l’erede di Michael Schumacher. Vettel non sbaglia nulla, “danza” sulle gomme e vince con un perfetto mix di velocità e strategia. Raikkonen, che pure era ultimo per aver forato in apertura, recupera sino alla quarta posizione, dietro alle due monoposto di Stoccarda. «Abbiamo l’esperienza per ricostruire - aveva ribadito Marchionne durante il suo insediamento - bisogna tornare a vincere in pista. Ne saremo capaci, non ho il minimo dubbio». Parole che si potrebbero dire profetiche, per quanto si corra il rischio di svilire il lavoro portato avanti da tutta la squadra per risalire la china. «Quello che abbiamo visto è il risultato dell’incredibile duro lavoro degli ultimi mesi - ha infatti detto il presidente della Rossa subito dopo la vittoria - un lavoro fatto in silenzio e con umiltà come fa una grande squadra». Dopo la visita, Marchionne ha ripreso il volo dalla pista di Fiorano. Se il vento sta davvero cambiando, l’augurio che una nuova Primavera Rossa possa portare altre liete visite.

Gabriele Farina

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