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Salvarono 74 ebrei dalla deportazione

Salvarono 74 ebrei dalla deportazione

Il sindaco di Nonantola ha presentato al prefetto la petizione di 3mila firme che vuole rendere merito a due nonantolani, don Arrigo Beccari e il medico Giuseppe Moreali, che con il loro coraggio hanno salvato tante vite. La petizione sarà presentata al al Ministero dell’Interno per ottenere l’onorificenza al merito civile

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Durante la persecuzione nazi-fascista, nascosero 74 ragazzi ebrei per preservarli dalla deportazione, meritandosi, per l'atto di coraggio, l'ambito riconoscimento di «Giusti tra le Nazioni». Oggi il sindaco di Nonantola Federica Nannetti, il suo predecessore Pier Paolo Borsari e Don Emanuele Mucci sono stati ricevuti dal Prefetto di Modena Michele di Bari per consegnare le firme raccolte a favore del conferimento dell'onorificenza al Merito Civile per il Comune di Nonantola per le vicende che hanno visto protagonisti, nel periodo bellico e nell'immediato dopoguerra, Don Arrigo Beccari e il medico Giuseppe Moreali. La petizione, che ha raccolto in pochi giorni circa tremila sottoscrizioni, vuole rendere merito alle figure dei due nonantolani che, «con il loro coraggio e la completa dedizione a favore dei più deboli, hanno rappresentato un esempio di vita e di generosità che ha suscitato e suscita l'orgoglio di tutta una comunità». Sulla base della documentazione presentata, il Prefetto ha comunicato l'avvio delle procedure per la segnalazione al Ministero dell'Interno ai fini del conferimento dell'onorificenza al Merito Civile da parte del Presidente della Repubblica.

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