Topi d’auto in stazione Fs: «Situazione insostenibile»
Il presidente dei pendolari: «Una vergogna parcheggiare e subire ingenti danni» L’assessore: «C’è il nostro impegno a risolvere il problema». I consigli dei vigili
Piove sul bagnato: dopo i treni in ritardo e i furti di biciclette ora i pendolari devono anche sopportare i furti nelle auto. Non è un problema episodico: ormai è quasi con cadenza settimanale che 7, 8, 10 auto vengono prese d’assalto con danni ai finestrini mandati in frantumi e autoradio letteralmente strappate dal cruscotto.
«È veramente vergognoso - dice l’ingegner Angelo Frascarolo, presidente del Comitato utenti Fs - che non si riesca ad arginare il fenomeno. Io stesso, quando la mattina salgo sul treno diretto a Modena, mi chiedo se al ritorno troverò l’auto integra. Credo che le istituzioni dovrebbero impegnarsi per rendere questa parte della città sicura in ogni momento della giornata. Le forze dell’ordine devono prendersi in carico il problema e riferire alla città i risultati ottenuti».
L’assessore Cesare Galantini garantisce il suo sostegno affinché le cose cambino in meglio: «Il nostro impegno c’è - commenta - e anche i vigili urbani danno il loro importante contributo chiamati sempre più spesso a compiere servizi che vanno oltre il lavoro di far rispettare il codice della strada». La comandante dei vigili dell’Unione garantisce che le telecamere funzionano a dovere: «Sono 101 in funzione sul territorio delle Terre d’Argine - commenta Susi Tinti - e sono collegate anche con carabinieri e polizia di Stato che possono, in seguito a denuncia, verificare eventuali registrazioni di immagini utili a catturare i malviventi. Ai pendolari che lasciano l’auto in stazione - conclude - consiglio di non lasciare nell’abitacolo alcun oggetto che possa attirare l’attenzione dei ladri, nemmeno un maglioncino o una scatola».
E i diretti interessati che dicono? «A me - dice una giovane lavoratrice, Asia Elmos - qui in stazione hanno rubato di tutto: la bicicletta, il telefono... sarebbe davvero ora di far piantonare la zona da un vigile urbano. Solo così probabilmente i malviventi se ne starebbero alla larga». «Purtroppo - commenta invece un giovane, Filippo Donati, residente in zona - i ladri ci sono, l’importante è che le pattuglie delle forze dell’ordine passino spesso». Una ragazza, Lina Formato, è sulla stessa lunghezza d’onda: «Non vedo - dice - come si possa invertire la tendenza: servono più pattuglie e che passino più frequentemente. La zona, quando fa buio, è scarsamente illuminata e in giro ci sono persone dall’aspetto poco raccomandabile». Un residente spezza una lancia a favore delle forze dell’ordine: «Una sera - racconta Mario Donati - armeggiavo vicino alla mia auto per aprire. Non so chi li abbia avvisati, forse mi hanno notato dalle telecamere, fatto sta che sono arrivati i vigili a chiedermi i documenti».
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