Gazzetta di Modena

Modena

PEDOPORNOGRAFIA

Accusato di adescare ragazzini

Accusato di adescare ragazzini

Chiusa l’indagine sul 26enne che “incontrava” minori filmandoli

1 MINUTI DI LETTURA





Adescamento e induzione alla prostituzione minorile, diffusione di materiale pedopornografico. Sono queste le principali pesantissime accuse formulate nell’atto di fine indagini dalla Procura distrettuale di Bologna contro il 26enne ghanese residente a Modena, in carcere a Sant’Anna da fine gennaio. È ritenuto responsabile di numerosi episodi di contatti tentanti e falliti o qualche volta riusciti (almeno cinque casi) di ragazzi dai 14 ai 16 anni avvenuti a Modena e in una cittadina vicino a Sassuolo. Per avvicinarli e sedurli usava marijuana, denaro o ricariche telefoniche. Li contattava tramite il suo lavoro - era addetto alle pulizie in un punto ristoro in autostrada), su Facebook oppure addirittura in un circolo ricreativo cattolico legato a una parrocchia di provincia. Una volta adescato il ragazzo vittima, secondo l’accusa, aveva con lui un rapporto sessuale che almeno in un caso filmava. In quel caso specifico, al centro dell’indagine condotta dai carabinieri di Sassuolo, il filmino è stato diffuso con i “protagonisti” della performace sessuale ben visibili. È stato proprio quel filmino a inchiodarlo e a portare al suo arresto. Il giovane è assistito dall’avvocato Massimo Porta.

Carlo Gregori

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google