«Boom di prestiti alle aziende in marzo»
Severini di Intesa Sanpaolo commenta i dati di Unioncamere e Confindustria su imprese e credito
Il quadro dell'economia emiliano-romagnola a fine 2014 è ancora dominato dalle conseguenze della crisi recessione ma si possono finalmente intravedere i primi segnali positivi e al tempo stesso sta crescendo la fiducia da parte degli imprenditori che avvertono segnali di ripresa grazie ai mercati internazionali: per questo le aziende riprendono a investire. Il 2015 di conseguenza potrebbe essere un anno significativo: il Pil è atteso in crescita dell'1,2% (+0,7% la media nazionale) e il tasso di disoccupazione, dopo avere toccato il picco negativo, dovrebbe cominciare a scendere. Tutto questo viene evidenziano dai dati elaborati da Unioncamere regionale, che assieme a Confindustria e Intesa Sanpaolo ha presentato i numeri sulla congiuntura economica. Il tasso di occupazione nel 2014 è tornato a salire, sia pure di poco (+0,4%, 7.371 occupati in più), tendenza che dovrebbe consolidarsi nel corso dell'anno. Secondo i pareri diffusi tra gli industriali, tre imprenditori su quattro prevedono che l'occupazione rimarrà stabile nella prima parte del 2015, ma il saldo tra ottimisti e pessimisti è positivo per 9,2 punti (era allo 0,3 a metà 2014).
«Il sistema regionale è ancora in stand by, ma è pronto a riaccendersi se le imprese saranno messe in grado di agganciare la ripresa», ha sottolineato Maurizio Torreggiani, presidente di Unioncamere.
Il termometro della ripresa è rappresentato dalla domanda di credito, con un vero e proprio boom dei prestiti a marzo. Tra gennaio e febbraio l’istituto di credito Intesa Sanpaolo ha registrato 315 milioni di euro di affidamenti a famiglie e aziende (contro i 190 dello stesso periodo del 2014, +65,8%): 216 milioni di euro i prestiti alle imprese nel primo bimestre (128 milioni nel 2014). «Al 20 di marzo siamo a 435 milioni, segno di un ritorno alla fiducia», ha spiegato Luca Severini, direttore regionale di Intesa.
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