«Creeremo più sicurezza con i poliziotti in strada»
Il nuovo questore Giuseppe Garramone illustra i prossimi obiettivi e le strategie «Il mio ufficio sarà sempre aperto a tutti i comitati. Collaborazione e sinergie»
Giuseppe Annunziato Palmiro Garramone, 59 anni, è da qualche giorno il nuovo questore di Modena. Sta prendendo le misure, come si suol dire: ha infatti iniziato il tour istituzionale, la serie di incontri, di passaggi “obbligati” con le autorità cittadine e gli esponenti delle altre forze dell’ordine. Ma sarà facile incontrarlo soprattutto fuori dai palazzi, lungo le strade «del centro storico di questa bellissima città che voglio conoscere passo per passo». Annuncia infatti che passeggerà a lungo e non solo per ammirevole salutismo, ma per conoscere, per ascoltare, per essere tra la gente e capire cosa i modenesi vivono nella quotidianità, quali siano i problemi in cui si imbattono. E se passeggerà lui lo faranno anche i suoi uomini.
«Non faccio proclami - ha affermato nell’incontro di presentazione alla stampa locale - perchè lasciano il tempo che trovano. La mia filosofia è che siano i fatti a parlare. Ho avuto modo di informarmi sull’andamento microcriminalità, di vedere gli ultimi numeri che dicono che si è registrato un considerevole calo. Bene, bisogna dunque continuare su questa strada. Ma quello che vorrei davvero è che cambiasse la percezione della sicurezza nei modenesi. Vorrei che realmente i cittadini si possano sentire sicuri nella città, nella loro vita quotidiana, nei vari ambiti in cui operano. E per fare questo bisogna che i controlli sul territorio si facciano più intensi e più visibili, è necessario pertanto che in strada ci siano più agenti, che nei quartieri, in periferia e in centro ci sia più presenza della polizia».
Meno divise in ufficio e tanta strada per tutti, dunque. «Per arrivare a questo spero nella attiva e stretta collaborazione con i sindacati di polizia. È ascoltando i cittadini che ci si rende conto di quali siano le priorità, le necessità e le urgenze. Per questo motivo la mia porta è e sarà sempre aperta: dico questo rivolgendomi ai comitati di cittadini, che nascono proprio da una necessità e che cercano di trovare una soluzione a quella necessità. Sono preziose testimonianze, sono la fonte del nostro lavoro».
Sicurezza uguale presidio, collaborazione e sinergia. «Vengo da realtà, come quella genovese e napoletana, un po’ più complesse, dove l’unione operativa tra le varie forze sul territorio è fondamentale. Anche qui a Modena, e in questo senso sto incontrando i vertici di carabinieri, Finanza e polizia municipale, - conclude il questore Garramone - è necessario operare insieme e condividere obiettivi comuni. Ringrazio il sindaco per le aperture già offertemi in questo senso».
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