Frassinoro, domani torna la Via Crucis
FRASSINORO. È la grande vigilia della Via Crucis a Frassinoro, vero e proprio evento di comunità che oggi vedrà già gli allestimenti generali per portare domani sera a una rappresentazione che si...
FRASSINORO. È la grande vigilia della Via Crucis a Frassinoro, vero e proprio evento di comunità che oggi vedrà già gli allestimenti generali per portare domani sera a una rappresentazione che si preannuncia davvero da ricordare. Se infatti tre anni fa si raggiunsero 6mila visitatori, quest'anno si punta a sfiorare quota 7mila, in un appuntamento di richiamo per tutta la provincia e non solo. La prima edizione risale al 1906, e da allora la Via Crucis è andata sempre in crescendo, con la messa a punto passo dopo passo di dettagli sia scenografici che logistici di estrema cura, grazie all'intervallo triennale che permette di pensare l'evento a fondo. L'atmosfera sarà di enorme fascino, con il paese illuminato dalla luce di 1.500 torce. Tutto ruoterà immancabilmente attorno alla celebre abbazia, tesoro storico-artistico sorto nel 1071 per volontà di Beatrice di Lorena, madre della granduchessa Matilde di Canossa. Da qui alle 21, al termine della funzione religiosa del Venerdì Santo, al tocco della campana grande partirà la solenne processione che ripercorrerà il cammino di Gesù fino al Calvario. Oltre 500 figuranti ricreeranno il contesto dell'epoca, e quest'anno alle 14 tradizionali stazioni si aggiungerà la scena nell'orto degli Ulivi. Tutti quadri statici, frutto della costanza e della passione che hanno sempre animato il comitato Via Crucis vivente, presieduto da don Luca Pazzaglia. Tutto il percorso sarà intervallato dalla lettura di brani del Vangelo accompagnati da musica sacra. È consigliabile arrivare in paese entro le 19, perché a quell'ora verranno chiusi gli accessi, tranne per i tre punti dove sono stati allestiti i parcheggi, che saranno collegati con il centro tramite apposite navette, in funzione fino alle 23.30. «È un'iniziativa che coinvolge un paese intero – sottolinea il sindaco Elio Pierazzi – rappresentando un momento fondamentale di vita di comunità e anche un'occasione in più per fare conoscere all'esterno questa terra matildica ricca di storia e di spiritualità».
Daniele Montanari
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