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Gli “affari” illeciti: dall’estorsione alla vendita di armi

Il nome Ambrisi a Sassuolo e dintorni è noto e già alle forze dell'ordine, dei pm e non solo. È noto per esempio al Senato che nel 1998, nella discussione sui risultati del Servizio nazionale di...

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Il nome Ambrisi a Sassuolo e dintorni è noto e già alle forze dell'ordine, dei pm e non solo. È noto per esempio al Senato che nel 1998, nella discussione sui risultati del Servizio nazionale di investigazione sulla criminalità organizzata, cita il nome Ambrisi fra le organizzazioni operanti sul territorio di Sassuolo e Modena. Ritenuti a capo di numerose imprese, tra cui rivendite e lavaggi auto, spedizionieri, bar e locali, fra le attività che vengono ipotizzate a loro carico ci sono l'estorsione, la vendita di armi e il trasporto, fra la Campania e altre zone del Sud e il Nord, di diversi tipi di materiali e prodotti su cui ci sarebbe da indagare. Agli annali delle cronache c’è l’arresto del solo Luigi Ambrisi, altro componente della famiglia, condannato a tre anni e sei mesi di carcere per aver organizzato un'estorsione ai danni di un imprenditore su mandato di un altro uomo d'affari formiginese.

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