Gazzetta di Modena

Modena

Impianti sportivi, si va a bando

Impianti sportivi, si va a bando

Rivoluzione in Comune, cambia il metodo di assegnazione per 52 strutture

2 MINUTI DI LETTURA





Sollecitare l'aggregazione di più società sportive all'interno dello stesso impianto, condividendolo e rendendone più efficiente l'utilizzo. Aumentarne la qualità anche attraverso opere di efficientamento energetico. Sono alcuni gli obiettivi principali delle nuove linee di indirizzo per l'affidamento e la gestione degli impianti sportivi di proprietà o nella disponibilità del comune di Modena. Per la prima volta, il Comune metterà a bando gli impianti. La piattaforma sulla quale saranno costruiti i bandi nelle prossime settimane, in modo che le nuove gestioni possano essere operative per la stagione sportiva 2015-2016, sono state presentate dall'assessore allo sport Giulio Guerzoni ieri pomeriggio alla commissione consiliare servizi. La delibera sarà discussa in consiglio comunale dopo il periodo di Pasqua.

Saranno costruiti nelle prossime settimane i bandi per assegnare la gestione di 52 impianti (13 campi da calcio e 39 palestre) per i quali la concessione scadrà il 31 agosto, in modo essere operative per la stagione sportiva 2015/2016.

L'amministrazione dispone, in proprietà o in uso, di 53 impianti e 11 grandi impianti. Il comune assegnerà in via preferenziale la gestione a società e associazioni sportive dilettantistiche, ad associazioni di discipline sportive associate, a enti di promozione sportiva e a federazioni sportive nazionali. Tra le garanzie chieste ai gestori ci sono l'apertura dell'impianto a tutti i cittadini, la possibilità per altre società sportive di utilizzare una parte degli spazi disponibili, l'apertura a eventuali attività ricreative e sociali di interesse pubblico compatibilmente con il normale impiego degli impianti.

Quanto alla durata della concessione;per i campi da calcio e palestre è di norma stabilita in cinque anni, prorogabili per ulteriori quattro anni se l'affidatario realizzerà investimenti sull'impianto.

Le utenze saranno pagate dal Comune che si occuperà anche della manutenzione degli impianti.

Le società affidatarie pagheranno un canone ma riceveranno un contributo per la gestione. Tra le finalità, considerate di rilevante interesse pubblico, che il comune vuole ottenere attraverso i bandi ci sono la promozione e il potenziamento della pratica sportiva, la valorizzazione dell'associazionismo, la salvaguardia del patrimonio di impiantistica sportiva, la promozione di sinergie sul territorio anche attraverso la gestione in forma associata. Ma Guerzoni mira anche a «promuovere la polifunzionalità delle attività sportive" così come "assicurare un'equa, congrua e diffusa promozione degli affidamenti degli impianti tra i soggetti interessati per promuoverne la pluralità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google