Quei favori della prefettura a Cpl
Dall’iscrizione in white list “rallentata per vicissitudini passate” alla multa annullata fino al cavalierato
Telefonate in prefettura per chiedere la cancellazione di multe per violazioni al codice stradale, per sollecitare l’inserimento nella white list antimafia e anche per spedire la richiesta al ministero in vista del conferimento dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro a Roberto Casari. Ecco il “rapporto continuativo” che i carabinieri del Noe hanno evidenziato nella relazione inviata ai magistrati di Napoli e a cui dedicano un capitolo intero. Perché, emerge dalle intercettazioni, che Francesco Romano avesse aperto un canale privilegiato con la prefettura di Modena: in cambio di favori per Roberto Casari (le multe cancellate e l’onorificenza) e la Cpl (white list) garantiva ingressi gratuiti per assistere alle partite del Modena e magliette (a più riprese viene chiesta quella dell’ex canarino Luca Rizzo).
E dall’altra parte del telefono c’è un funzionario che assicura di aver messo tutto a posto. Agli atti vi è una telefonata del 27 marzo 2014 tra Simone, e il funzionario per annullare una multa presa da Casari. Il rappresentante dello Stato spiega che si è già attivato precisando tuttavia che non può fare nulla per le multe sui cui ricorsi si dovrà pronunciare il giudice di pace. «No, l'ultima - dice il collaboratore del prefetto - te l’ho girata due minuti fa, l’ho messa a posto, la situazione con il verbale lì è definitiva per sempre... per gli altri non ci posso fare nulla perché sono stati fatti... perché sono stati fatti al giudice di pace. La prossima volta me li fai avere tu prima così risolvo io. È sempre la storia con gli autovelox di velocità - aggiunge il funzionario - l’ho fermati io, l’ultimo che quasi 500 euro perché si raddoppia la multa l’ho fermato io, dillo al presidente di stare tranquillo, di pensare al Modena e allo Spezia sabato ai tre punti...».
In altre occasioni Simone si sofferma sulla richiesta di iscrizione alla white list; come il 18 marzo 2014 quando il funzionario gli confessa che “proprio questa mattina ci riproponevamo l’iscrizione alla lista della Cpl. Era stata un po’ rallentata visto alcune vicissitudini passate... senza parlarne abbondantemente al telefono”. E infatti il 28 marzo arriva il nullaosta del gruppo interforze che il rappresentante della prefettura comunica quasi in presa diretta a Simone: annuncia infatti le mail di conferma che invierà entro dieci minuti al presidente Casari, al manager e in sede a Concordia. “Io dovrei farlo entro una settimana ma ve lo faccio in maniera immediata...”.
Dalle intercettazioni emerge anche come, sull’argomento, in prefettura arrivi una lettera del senatore Giulio Tremonti a cui il prefetto poi risponderà.
E c’è infine la questione dell’onoreficenza che Simone sollecita a più riprese. Casari, evidentemente tiene particolarmente ad essere nominato Cavaliere del lavoro o commendatore tanto che le telefonate di pressione all’assistente del prefetto si susseguono fino a quando il 31 marzo la comunicazione ufficiale verrà inviata a Roma da Modena. (f.dondi)
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