Rapina la cartoleria con una pistola giocattolo
L’irruzione in via Forlanini: la titolare era con una cliente e non ha reagito «Ha voluto anche la moneta, in tutto 80 euro». Le analogie con i colpi precedenti
Il rapinatore con la pistola giocattolo è tornato in azione. Dopo aver colpito nel forno in viale Jacopo Barozzi, dopo essere stato allontanato dalla parrucchiera in via Malmusi che ha reagito per proteggere la nipotina e dopo aver svuotato la cassa della farmacia di Lesignana, il giovane ha rapinato la cartoleria-merceria di via Forlanini. Mancava dalle scene da qualche settimana e ieri pomeriggio, verso le 16.45, si è subito fatto riconoscere dal copione che ha messo in atto: ha scelto una attività gestita da una donna, si è coperto il volto (questa volta con un rudimentale passamontagna), si è fatto consegnare i soldi accontentandosi di neanche cento euro e poi si è dileguato, forse a piedi o salendo su un’auto parcheggiata nelle vicinanze.
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Susy Rustichelli, la titolare del negozio, spiega: «Avevo aperto da poco, mia figlia era fuori che giocava con una sua amica data la bella giornata di sole, io stavo parlando con una mia cliente abituale. Eravamo vicino alla porta d’ingresso, a neanche un metro dall’uscita. Il bancone con la cassa è invece nello spazio principale del negozio, a pochi metri. Stavamo parlando quando ho visto entrare qual giovane con un passamontagna improvvisato, era una specie di calza con due buchi fatti con le forbici. Aveva un po’ di capelli che gli uscivano ai lati , indossava i jeans. In mano aveva una pistola, era molto grossa: era sicuramente un giocattolo, ma non me la sono sentita di rischiare. Appena è entrato io ho urlato, una reazione istintiva. Avevo ovviamente paura ».
«Il rapinatore ha detto “dammi i soldi, dammi i soldi”, parlava italiano, non era straniero . La mia cliente è rimasta immobile mentre io sono andata dietro al banco e gli ho allungato i pezzi di carta. Ma lui: li voglio tutti, dammi tutto ...» E così gli ho dato anche la moneta, da uno e da due euro. In tutto, a conti fatti, saranno stati 80 euro».
«Ha messo tutto in uno zainetto, che aveva in spalla e poi si è girato, è corso fuori - prosegue la titolare della cartoleria - La mia cliente, che era ormai sulla porta, si è affacciata per vedere dove fosse finito, ma non c’era già più. Ho chiamato la polizia che è arrivata poco dopo. Mia figlia e la sua amica, che erano nelle vicinanze, non si sono accorte di nulla. Avevo capito che l’arma fosse giocattolo, ma non si è mai sicuri sino in fondo e poi, se avessi reagito, quale sarebbe stata la contro-reazione di quel giovane? Se era un tossico in crisi di astinenza, determinato a prendere anche pochi spiccioli? Allora la situazione sarebbe potuta precipitare, poteva diventare violento».
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