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il caso

Arrestato tre volte in cinque mesi: impunito

Arrestato tre volte in cinque mesi: impunito

Dopo l’ennesimo inseguimento e cattura con droga niente carcere, ancora un “divieto di dimora”

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Curriculum: tunisino, 26 anni, spacciatore, specializzato in fughe, scazzottate e atti vandalici con agenti e auto di agenti. Arrestato nel novembre 2014, viene bloccato di nuovo il 23 marzo per spaccio di droga, dopo aver rotto lo specchietto dell'auto degli agenti di polizia ed averne ferito uno ad un braccio. Viene condannato a non farsi vedere in giro per Modena, l’equivalente di un “foglio di via” e torna così in libertà, scarcerato con il divieto di dimora Il suo curriculum si allunga l’altro pomeriggi quando viene nuovamente arrestato per spaccio di droga.

Per lui così sono scattate le manette per la terza volta in cinque mesi. Una Volante, alle 16.30, lo aveva notato in azione con un cliente all’angolo tra via Spallanzani e via Luosi. Il giovane non appena ha visto l’auto della polizia è scappato via di corsa e ha cercato di liberarsi della droga che aveva con sé, ma gli agenti non lo hanno mollato. In una siepe sono stati recuperati 90 grammi di hascisc mentre addosso allo spacciatore i poliziotti hanno trovato alcune centinaia di euro guadagnate con lo spaccio. Così il magrebino è finito nelle celle della Questura, le uniche che conosce davvero bene. Perchè ieri pomeriggio, nel processo per direttissima, per lui non si sono aperte le porte del Sant’Anna, ma quelle dello stesso tribunale. Il pubblico ministero aveva chiesto che scontasse una pena in carcere, ma non è andata così. Questo ventiseienne ha collezionato un altro divieto di dimora, un provvedimento che ha già ampiamente dimostrato di disattendere. Forse questo giovane è proprio uno di quelli più volte citati dai nostri poliziotti, cioè uno di quei delinquenti che, dopo essere stato catturato tra mille peripezie, botte e inseguimenti, guarda sorridendo l’agente e gli dice con fare di sfida: «tanto domani sono già fuori, di certo non mi fai paura». E se non è uno di quelli, il risultato non cambia.

Stefano Totaro

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