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LA SPEDIZIONE

Corassori in Africa: analisi on line e farmaci fatti in casa

di Stefano Totaro
Corassori in Africa: analisi on line e farmaci fatti in casa

Missione Madagascar per medici e volontari di "La vita per te". S’inaugurano la  telemedicina e una rete di laboratori galenici

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Corsi di aggiornamento specifici con i migliori esperti in materia, un innovativo collegamento telematico per avere consulti e verdetti diagnostici da tutto il mondo, materie prime e laboratori per fabbricare e distribuire prodotti low cost, la creazione a km 0 di apparecchiature specialistiche per la “clientela.

Non siamo nell’America dei sogni tecnologici, non è un bollettino d’intenti di una ditta rampante sul mercato. Siamo invece in Madagascar, uno dei paesi più poveri del mondo, e stiamo parlando di una realtà tutta modenese che grazie alla solidarietà, alla professionalità e soprattutto alla generosa volontà dei suoi “operai e manager” è riuscita a creare un sistema che produce e salvaguardia nientemeno che la vita dei malgasci, la popolazione locale. Si tratta dell’Associazione Alfeo Corassori “La vita per te” presieduta dal dottor Francesco Cimino, dal novembre scorso promossa ad Ong, organizzazione non governativa, un riconoscimento per gli oltre dieci anni di mission in terra africana durante i quali è stato realizzato un ospedale, si sono succeduti progetti e realizzazioni in ambito sanitario, educativo e sociale. E il 25 aprile anche il governo del Madagascar, con una grande cerimonia in stile africano, notificherà all’associazione il riconoscimento ad Ong. Insomma, una macchina il cui motore non si spegne per un solo istante. Ma al di là delle “stellette”, questo mese partirà da Modena una spedizione composta da medici, volontari e tecnici inviati nei luoghi e nelle strutture dove da anni opera l’associazione Corassori.

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Fianarantsoa, Mahasoa, Sakalalina, Mahajanga sono per noi nomi esotici di luoghi sconosciuti e soprattutto distanti: eppure è qui, nel sud della grande isola africana, che ogni giorno si lavora per la vita e dove il modenese è di casa. Uno staff medico capitanato da Francesco Rivasi, professore di anatomia patologica presso la nostra facoltà di medicina nonché direttore della scuola in specializzazione in anatomia patologica, terrà un corso di aggiornamento, a valenza nazionale teorico e pratico, di anatomia patologica, citologia e di ostetricia. Lo scopo è formare in loco medici e personale al fine di contrastare il fenomeno purtroppo diffuso delle patologie tumorali ginecologiche. Il progetto ha come punto di riferimento il centro rex già attivo a Fianarantosa, la seconda città del Madagascar e ha come obiettivo la creazione di centri di prevenzione sparsi sul territorio per formare una rete sanitaria in grado di diagnosticare, prevenire e lottare contro i tumori femminili al seno e all’utero e contro l’Hiv.

Al centro Rex (struttura oncologica) sono stati esaminati circa 9mila donne e purtroppo di queste quasi un 20% sono risultate positive a patologie tumorali ginecologici (in Europa la positività non supera l’1%) . Verrà avviato un sofisticato servizio di telemedicina che consiste dopo aver preparato un vetrino per analizzare al microscopio la valutazione dell'esame Pap Test o di indagine istologica, poter inviare lo stesso vetrino anche in Italia alla nostra o ad altre Università italiane o estere collegate al Progetto e poter fare diagnosi in tempo reale. I medici malgasci formati a Modena sono gli unici specialisti del settore di tutto il Madagascar.

Lezioni, telemedicina ma anche medicine fai da te. In Madagascar l'accesso ai farmaci non è un diritto garantito per tutti. Nelle strutture ospedaliere e sanitarie territoriali pubbliche non è prevista la somministrazione gratuita di farmaci e terapie ai pazienti.

Con questa spedizione diventerà realtà l’idea di creare una decina di laboratori galenici in altrettanti centri sanitari di base, sparsi sul territorio e gestiti da missionari, dove il farmaco verrà realizzato in loco. I medici, in questo viaggio, terranno uno specifico corso al personale locale per la preparazione della “pastiglia”. Un esempio: si prende (e lo si porta appositamente) il principio attivo dell’aspirina e con questo si creano le “aspirine locali”, a costi bassissimi. Queste saranno distribuite gratuitamente. La spedizione terrà a battesimo anche l'Atelier di tecnica ortopedica a Mahasoa dove saranno realizzati scarpe ortopediche, busti, ortesi e ausili ortopedici per i bambini ed anche per adulti e servirà una vastissima zona del Madagascar e cioè gran parte del Sud dell'Isola che per intenderci è grande come tutta l'Italia. L'atelier verrà gestito da un tecnico ortopedico che è portatore degli esiti invalidanti di una poliomielite.

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