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E Casari diventò anche cittadino onorario

E Casari diventò anche cittadino onorario

Il 12 aprile il presidente fu premiato con le chiavi della città di Ischia per aver realizzato il metanodotto

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Restando sulla scia dei legami tra Giosi Ferrandino e Roberto Casari va annotato la cerimonia andata in scena il 12 aprile 2014 a Ischia. In quell’occasione, infatti, il presidente di Cpl fu insignito delle chiavi della città. «È un orgoglio assegnare una cittadinanza onoraria così importante a chi ha realizzato la metanizzazione dell’isola d’Ischia con un’opera non comune, portando un’energia pulita ed economica», disse il sindaco nonostante le polemiche sollevate dalla minoranza.

Alla cerimonia partecipò anche il senatore Giulio Tremonti, che dal rapporto elaborato dai carabinieri del Noe dimostra di avere un rapporto continuo con Cpl. Non a caso è proprio Tremonti a scrivere al prefetto di Modena per sollecitare un provvedimento che Casari attende da tempo.

Curioso anche come sia il presidente di Cpl, molto spesso presente ad Ischia, a prendere visione dell’hotel della famiglia Ferrandino con cui poi stipulerà una convenzione, finita sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori e considerata la prova di una possibile tangente.

Il primo contatto lo racconta ai carabinieri la sorella di Ferrandino - non considerata attendibile - in qualità di gestrice della struttura. Riferisce che Casari, in modo anonimo, si presento all’hotel “Le Querce”, chiedendo subito di poter stipulare una convenzione con la struttura ricettiva. Era l’ottobre 2012 e ad aprile fu sottoscritto l’accordo.

Ma per quella scelta, avvenuta senza alcuna analisi di mercato e che risulta unica nel proprio genere in tutta l’isola, fatta eccezione per le aziende turistiche, Casari fu criticato da molti. Lo fecero altri politici dell’isola, sindaci di paesi che conoscevano la Cpl e che vennero interrogati dai carabinieri. “Quantomeno inopportuno” è la frase più ricorrente emerse anche tra gli stessi dipendenti della cooperativa, compresi quelli che si recavano regolarmente ad Ischia e che in passato alloggiavano in un’altra struttura a 52 euro al giorno contro i 62 stipulati alle “Querce”. Più politicamente corretto fu il neo-presidente Mario Guarnieri che di fronte alla contestazione disse di non avere le conoscenze necessarie per rispondere.

Francesco Dondi

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